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26 luglio 2012

Frammenti in amore o amore in frammenti? Frédéric Beigbeder

Amore in frammenti
Amore in frammenti

Amore in frammenti

Oggi le relazioni d’amore sembrano essere espressione egoistico-schizofrenica parte integrante e ramificazione di uno stress collettivo, amore in frammenti si potrebbe dire.

Sono classificabili come atteggiamenti stanziantesi tra lo spirito gregario e la fobia umana della solitudine.

Frédéric Beigbeder ne “ l’amore dura tre anni” si definisce parte di una generazione di sessantottini nichilisti e depressivi, caratteristiche assai poco definibili come credenziali per un amore duraturo.
Roland Barthes sociologo e letterato normanno, dopo essersi attestato come uno dei maggiori esponenti dello strutturalismo francese, si è dedicato nel 1977 alla raccolta- studio dell’ espressione, esternazione del discorso amoroso da parte del soggetto cd. affetto da amour-passion.
Il colloquio amoroso è linguaggio di pelle, scrive Barthes: io sfrego il mio linguaggio contro l’ altro. Come se avessi delle parole a mò di dita o delle dita sulla punta delle mie parole… Il mio linguaggio freme di desiderio… Il turbamento nasce da un duplice contatto: da una parte tutta un’ attività del discorso assume un significato unico, dall’ altra avvolgo l’ altro nelle parole, lo blandisco, lo sfioro, alimento questo sfioramento, mi prodigo per far durare il commento al quale sottometto la relazione… Parlare amorosamente, significa dissipare senza limite, senza soluzione di continuità; vuol dire praticare un rapporto senza orgasmo: il preziosissimo.
Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes colleziona il lessico in un’ unica melodia da soliloquio. L’interesse per la significazione e la semiologia trasgressiva si coniugano in esso tutte insieme. Il Werther di Goethe ne è la base letteraria. Barthes si sente in ciò un anarchico, l’ amore è fuori moda tra gli intellettuali, diceva Barthes in un’ intervista. A quanto pare anche entro il ceto medio, che lo vive a scadenza triennale. Oggi la relazione semplicemente scade; i suoi termini possono variare entro un margine che va da uno ai tre anni, come conferma anche Beigbeder. Causa di tutto ciò sarebbe il dinamismo, le molteplici possibilità di scelta.

Le possibilità d’incontro e di separazione si sono moltiplicate, appena si affaccia la noia scatta la tentazione di un click o di uno sms, manca il punto comune dell’ essere innamorati e di esserlo insieme. L’innamorato è per Barthes invece immerso sempre solo e completamente nell’ amato, il suo desiderio è desiderio deviato nell’ amore, si orienta verso una sessualità diffusa, verso una sorta di sensualità generalizzata. Ma l’innamorato è innanzitutto rivolto al proprio oggetto di amour-passion in senso unilaterale, egli non si cura dell’ altro perché esprime il suo più puro egoismo tragico da insoluto d’ amore.

Forse qui sta il motivo della fine dell’amore fou, la mancanza di coraggio di vivere fino in fondo l’ amore, anche da soli.

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