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7 luglio 2012

L’Acqua Marziana

Miliardi d’anni fa, nelle profondità del Pianeta Rosso scorreva acqua allo stato liquido. Lo dimostra uno studio coordinato da Damien Loizeau dell’Agenzia Spaziale Europea ( Esa) , condotto sulla base dei dati inviati dalle sonde Mars Express e Mars Reconnaissance Orbiter.

Da circa un ventennio, gli scienziati delle agenzie spaziali internazionali hanno deciso di porre fine ad alcuni intricati enigmi relativi alla storia geologica di Marte. La scoperta dell’esistenza di uno strato d’acqua allo stato liquido o ghiacciato, rappresenterebbe un indizio necessario per la ricostruzione del retaggio geologico di questo pianeta.

Del resto, alcuni studiosi sostengono che dalle ricerche sulla storia marziana possano scaturire importanti spunti per imbastire un’indagine comparativa con la Terra.

Le analisi condotte dagli scienziati dell’Esa, lasciano ben sperare. Le immagini inviate dalla sonda Mars express ritraggono crateri da impatto caratterizzati dalla presenza di minerali scaturenti dal contatto con l’acqua. I crateri scandagliati dalla sonda mars Express sono situati nella regione denominata Tyrrhena Terra, una landa segnata dalla caduta di diverse meteoriti.

Per lo scienziato Loizeau non ci sono dubbi: “La composizione delle rocce è tale che l’acqua sotterranea deve esserci stata per un lungo periodo di tempo, tanto da aver alterato la loro chimica”. Se le analisi dell’Esa fossero esatte, ovvero se, miliardi di anni or sono, al di sotto del suolo marziano vi fosse stata dell’acqua, allora sarebbe verosimile caldeggiare l’ipotesi dell’atavica esistenza di forme di vita microbiologiche.

Secondo Silvano Onori, docente di Botanica presso l’Università della Tuscia, la vita su marte potrebbe non essere una mera utopia. Esistono valide possibilità che al di sotto del suolo marziano esistano celate forme di microrganismi biologicamente viventi: “Allo stato attuale delle cose, la vita in superficie è totalmente da escludere. Quello che invece si spera di scoprire, con le missioni in corso, è la possibilità di forme di vita nascoste al di sotto della superficie, laddove possono incontrarsi strati di permafrost, cioè di terreni ghiacciati. Questo tipo di fenomeno geologico esiste già in Antartide ed ha permesso la proliferazione di un’attivissima vita microbiologica”.

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