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31 luglio 2012

Matrimonio gay, il fondatore di Amazon lo sostiene con 2,5 milioni di dollari

Il gay wedding, il matrimonio tra persone dello stesso sesso, è uno degli argomenti che tiene maggiormente banco negli USA. È notizia recente che la legge “Defense of Marriage Act” sottoscritta nel 1996 da Bill Clinton, presidente in quegli anni, discrimina le coppie omosessuali, anche se legalmente sposate, a cui vengono negatii i diritti riconosciuti a quelle eterosessuali.
Non vi è, inoltre, alcuna legge federale che permetta i matrimoni gay e quindi ogni stato gestisce la situazione a suo modo.

Nello stato di Washington, ad esempio, nel febbraio scorso grazie al consenso del governatore Christine Gregoire, era stato approvato ma, in seguito della raccolta di firme da parte degli oppositori, è nuovamente a rischio. Sarà un referendum a decidere le sorti di questa norma tanto agognata da parte di migliaia di coppie che non vedono l’ora di poter coronare il loro sogno. Tra i sostenitori della stessa, oltre a grandi aziende quali Microsoft, Starbucks, e Nike, ci sono, a quanto riportato dal New York Times, soprattutto Jeff Bezos, fondatore e amministratore di Amazon e sua moglie MacKenzie, i quali hanno donato 2,5 milioni di dollari per la campagna “Washington United for Marriage”.
Oltre al valore economico del gesto che sicuramente aiuterà una diffusione capillare delle argomentazioni appannaggio della causa, ne è significativo il valore simbolico che vede una coppia di coniugi unirsi alla schiera di coloro che vorrebbero ampliare il concetto di famiglia, estendendolo agli omosessuali e alle lesbiche.
In chiusura ricordiamo che nel resto degli USA solo otto stati ossia Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, New York e Vermon riconoscono, in forme diverse, le nozze tra persone dello stesso sesso, mentre negli altri non è valido né celebrato.

Fonte immagine: gayroma.wordpress.com

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