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25 luglio 2012

Nella Facoltà di Architettura di Unife, la materia si con-forma

 In esposizione fino a Settembre, presso il Salone del piano terra di Palazzo Tassoni (via della Ghiara 36), sede della Facoltà di Architettura di Unife, gli elaborati plastici realizzati dagli studenti iscritti al corso di Laurea in Design del prodotto industriale a.a. 2011/2012.

Obiettivo del laboratorio – spiegano i docenti Raffaello Galiotto per la disciplina “Design di prodotto”, Andrea Morgante per “Tecnologie del design” e Enrico Milani per “Metodi di ottimizzazione della forma” – è stata l’esplorazione di come nascono i cosiddetti “contenitori in plastica” di uso domestico e quotidiano.
Il percorso, che ha alternato momenti didattici sulla cultura di progetto e sui metodi produttivi a riflessioni sull’utilizzo e consumo consapevole delle risorse, è sfociato nell’elaborazione per ciascun partecipante di nuove proposte sul tema dei contenitori plastici.  Partendo da un oggetto a scelta reperibile sul mercato, ogni studente è stato chiamato a formulare un progetto innovativo e a realizzare un prototipo più funzionale rispetto a quello di partenza, già pronto per essere prodotto e commercializzato.
Il messaggio per i futuri progettisti è stato quindi quello di conservare il trinomio forma/funzione/materia, mantenendo nella fase creativa valori espressivi come il piacere della vista e del tatto, per dar vita ad oggetti innovativi originali, con maggiore funzionalità per un uso più consapevole nel mondo quotidiano che ci circonda
”.

La fase di verifica e sperimentazione sul campo delle neonate proposte progettuali è stata attuata grazie al contributo di VE.CA. S.p.a. di Albettone (VI), azienda specializzata nella produzione di articoli per la casa.

Siamo circondati da oggetti e molti di essi, tra le loro virtù, annoverano quella di saper “contenere” altre sostanze, proteggendole, conservandole, ordinandole, selezionandole, consentendone la trasformazione, conferendo loro forma.
Solamente nel quadro dell’ambiente domestico, tra soggiorno, cucina e bagno, l’universo degli oggetti atti ad accogliere, grazie alla loro configurazione formale e per tempi più o meno brevi, altri elementi, sostanze, materiali utili, è sconfinato.
Può dirsi inoltre che,  tra i vari materiali,  la famiglia dei polimeri si sia affermata fin dal XX secolo quale quella più convincente per svolgere tali funzioni; per la lavorabilità, per il basso costo, per le proprietà fisiche e meccaniche.
Le  plastiche si sono difatti confermate  tra le più adatte alla configurazione di forme utili nell’ordinario quotidiano.

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