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2 luglio 2012

Politecnico e CSI Piemonte: il nuovo piano per il monitoraggio energetico

Al Politecnico di Torino è giunto il momento di focalizzare l’attenzione sulla tematica del consumo energetico.

Un problema più che mai all’ordine del giorno, specie in un periodo come questo, in cui per molti è necessario “stringere la cinghia”.

Ma al fine di risparmiare e, contemporaneamente, conservare degli standard produttivi di tutto rispetto, si rende necessaria un’altra operazione: monitorare risorse e spese.

È in quest’ottica che l’ateneo sta lavorando ad un sistema di “smart & green”, in grado di fungere da supporto per tutti gli enti attivi sul territorio; un piano innovativo e tecnologicamente avanzato, che si sta mettendo a punto attraverso una fitta rete di esperimenti condotti presso la Cittadella del Design e della Mobilità (Mirafiori) e la sede storica di Corso Duca degli Abruzzi.

All’iniziativa collabora anche il CSI Piemonte. Il principio è semplice: delineare il consumo di energia partendo dalle basi, ovvero dagli sprechi che possono concernere gli edifici e le strutture.

Lo scorso 28 giugno si è tenuto un incontro al Castello del Valentino, in cui sono stati esposti obiettivi e modalità del progetto, oltre ad alcuni degli strumenti di monitoraggio in fase di sperimentazione.

Come scrive Luca Castelli su La Stampa, Il primo ad intervenire è stato l’assessore all’ambiente del Comune, Enzo Lavolta, che ha sottolineato la necessità di “indici, indicatori, strumenti innovativi che ci permettano di capire dove intervenire”.

Il Politecnico era rappresentato dal responsabile del piano “Smart & Green building”, Piero Bozza, e da Giovanni Fracastoro (nel ruolo di “energy manager”); dopo aver precisato che l’iniziativa nasce quale branchia di “WiFi4Energy”, Fracastoro ha spiegato che “le potenzialità di una gestione smart dell’energia in edifici complessi come quelli del Politecnico sono evidenti”.

In seguito, sono state mostrate delle diapositive che hanno permesso di evidenziare meglio la strategia d’intervento; nel Politecnico, in particolare, si punta a ridurre il risparmio nelle aule, ma anche ad una migliore gestione degli impianti idraulici ed al concreto sfruttamento (per ora limitato) del marchingegno fotovoltaico di cui l’università si avvale.

Il nuovo impianto si basa su una “camera di controllo” in cui poter osservare ora dopo ora la situazione relativa al consumo e che fornisce anche i dati dei giorni antecedenti. Ma gli aggiornamenti consteranno anche di un apposito sistema di monitor, uno per dipartimento. “Stiamo pensando anche a un sistema di bollette virtuali, in cui i responsabili di tutti i dipartimenti vengono informati sui loro consumi, sui costi, sugli eventuali sbalzi rispetto alle soglie previste”, aggiunge Fracastoro.

È ovvio che per perfezionare il tutto occorrerà un po’ di tempo. “Nei prossimi mesi, la sperimentazione non si limiterà più al Politecnico e i servizi di monitoraggio saranno attivati anche per quanto riguarda le strutture del CSI – annuncia Sante Carbone, responsabile Sicurezza ed Energia di CSI PiemonteDalla primavera del 2013, poi, speriamo di essere in grado di renderli disponibili a tutto il territorio.

Rimane il problema dell’eventuale spesa che gli enti in questione dovranno sostenere per dotarsi degli impianti. “Saranno loro a dover valutare la situazione e gli investimenti. L’idea che sta alla base del progetto, però, è che con una gestione più intelligente dei consumi si possano risparmiare anche diverse migliaia di euro.

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