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13 luglio 2012

Tintarella: allarme rosso per il braccio destro del Dna

Un eccessiva esposizione ai raggi del Sole provoca l’arrossamento della nostra pelle, diretta conseguenza di gravi danni subiti dai mi-Rna.

I mi-RNA sono piccole molecole endogene di RNA non codificante, a singolo filamento di 20-22 nucleotidi che fanno parte di una grande rete di geni regolatori e svolgono diverse funzioni: la più nota attualmente è la regolazione post-trascrizionale.

La ricerca effettuata alla California University di San Diego e pubblicata dalla rivista Nature Medicine svela i meccanismi che si nascondono dietro le dolorose scottature, che spesso nella stagione estiva ci fanno passare notti insonni.

Il rossore è il segnale della rottura del micro-Rna. La rottura di questa preziosa molecola innesca una risposta infiammatoria, il rossore, che sollecita l’eliminazione delle cellule danneggiate.

La scoperta è stata effettuata grazie ad alcuni esperimenti condotti su topi e cellule di pelle umana coltivate in vitro: le radiazioni Uv fratturano e ‘aggrovigliano’ il micro-Rna .

’Normalmente la risposta infiammatoria è importante per avviare il processo di guarigione dopo la morte delle cellule“.ha detto Richard Gallo, coordinatore della ricerca. “Naturalmente – ha concluso – nel caso dell’esposizione ai raggi ultravioletti questo processo è imperfetto e vi sono più possibilità che le cellule sane possano diventare cancerose’’.

La scoperta dei ricercatori americani rappresenta un importante passo avanti verso nuove possibilità terapeutiche per malattie della pelle. Il Dr Gallo spiega, “malattie come la psoriasi sono trattate con l’esposizione alla luce ultravioletta, ma l’effetto collaterale maggiore di questo trattamento è l’aumento del rischio di cancro della pelle”. Questa scoperta consentirà di sviluppare nuove metodologie in modo da rendere sempre meno aggressive questo tipo di terapie a raggi Uv.

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