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31 luglio 2012

Uomini che fissano le pecore, ma e pecore sono egoiste?

Uomini che fissano le pecore
Uomini che fissano le pecore

Uomini che fissano le pecore

Uomini che fissano le pecore, non sarà la notizia più interessante del mese, ma i risultati di alcuni studi fatti da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts sono davvero sorprendenti.

La ricerca, presentata e pubblicata su Current Biology,  ha avuto come oggetto il movimento dei singoli individui di un gregge di pecore in presenza di un cane pastore. L’idea è partita con l’intenzione di avvalorare la tesi dei biologi evoluzionisti che da tempo ipotizzano che il movimento complessivo di certi gruppi di animali, come ad esempio greggi di erbivori, sia guidato dalla tendenza degli individui a portarsi verso il centro del gruppo, e non più quello di correre in linea retta allontanandosi da un predatore o, ancora, di disperdersi in maniera confusionaria.

Questa tendenza verso il centro del gruppo ridurrebbe al minimo la possibilità di essere catturati o di restare ai margini del branco. Effettivamente fino ad oggi nessuno si era posto il problema di studiare questo fenomeno, ma il professore Theodore Stankowich e i colleghi dell’Università del Massachusetts, a Amherst, hanno deciso di affrontare la questione piazzando  un rilevatore di posizione GPS addosso a 46 pecore. Successivamente hanno monitorato i movimenti registrati in merito alla presenza di un cane pastore e li hanno analizzati grazie all’utilizzo di un calcolatore.

I risultati hanno confermato la tendenza degli animali a spostarsi  verso il centro. Questo comportamento ‘egoista’ fa intendere che gli individui del gregge hanno iniziato a vivere in gruppi più o meno estesi per sopravvivere dagli attacchi dei predatori (anche a discapito degli altri componenti del branco).

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