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24 agosto 2012

Addio amniocentesi, arriva il Prenatest

E’ uno di quei casi in cui si può dire  che la sua fama lo precede. Parliamo del nuovo metodo di analisi per le donne in gravidanza, approvato qualche giorno fa, che consiste in un comune prelievo di sangue e consente di diagnosticare casi di trisomia 21 nel feto.

Il “Prenatest”, questo il nome, è disponibile in Germania, Austria, Svizzera e Liechtenstein, è il primo esame del sangue “fai da te” che può essere effettuato a partire dalla dodicesima settimana di gravidanza in casi sospetti di sindrome di Down nel bambino.

A questo punto potremmo scomodare il Signor Armstrong e chiedere in prestito la sua famosa citazione “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”. Il punto è che la scoperta ha scatenato invece un’aspra polemica ancor prima di essere messa in commercio.

Nonostante le rassicurazioni della casa farmaceutica tedesca “Lifecodexx” riguardo la sicurezza del metodo e nonostante sia meno invasivo della sua antenata amniocentesi, che presenta comunque un bassissimo rischio (1%) e che si può effettuare solo alla sedicesima settimana di gestazione, è proprio in Germania che l’opinione pubblica ha mostrato indignazione e scatenato una polemica contro la novità.

Le associazioni dei disabili e quelle prolife non vedono di buon occhio la scoperta che a loro detta porterebbe a una decisione pro aborto ancora più decisa da parte dei genitori. Il loro rappresentante, Hubert Hueppe, delegato alla tutela dei disabili del Bundesregierung, afferma che già oggi il 90% dei genitori che scoprono di aspettare un figlio affetto da disabilità decide per l’aborto e denuncia il metodo dell’amniocentesi come una forma di violazione dei diritti umani.

Secondo una ricerca pubblicata dal British Medical Journal il test sarebbe stato sperimentato su un campione di 753 donne ,provenienti da vari paesi, ad alto rischio di trisomia 21e i risultati sono stati messi a confronto con quelli riscontrati grazie all’amniocentesi. Non si sono rivelate discordanze e in entrambi i casi sono stati riscontrati 86 casi di malattia. La vera differenza che fa pendere l’ago della bilancia per il Prenatest è la comodità dei tempi di attesa che si dimezzano e la possibilità di fare l’esame a gravidanza meno avanzata.

Obbiettivamente consiste in una possibilità di scelta in più per le neomamme ma evidentemente non siamo tutti della stessa opinione.

 

Immagine tratta dal sito “informa salute.com”

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