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15 agosto 2012

Autonoma da cellule di cuore di topo per arrivare a tessuti umani

E’ un gruppo di ricercatori della California istitute of Technology e dell’Università di Harvard, l’equìpe che ha creato il primo automa derivante da cellule di cuore di topo, che pulsa in un foglio di silicone.

L’aspetto, quello di una medusa, sarebbe una sorta di fiore con otto petali che si muove ugualmente ad una sua omologa naturale, ma attraverso uno stimolo elettronico.

Kit Parker, il capo dei ricercatori preposti alla lavorazione di modelli artificiali di tessuto cardiaco umano, spiega che le meduse, come il cuore che funge da pompa, spingendo il sangue in tutto il corpo, si muovono nell’acqua attraverso un movimento di pompaggio.

Una morfologia simile al muscolo cardiaco, quella della “medusa”, resta un modo importante che comprende le leggi fondamentali della propulsione biologica, affinando sempre di più l’ingegneria dei tessuti biologici.

La creazione di una struttura a “medusa” con sopra applicato un campo elettromagnetico, ha permesso direttamente oltre che una contrazione muscolare, una compressione della struttura stessa, che grazie all’applicazione del silicone torna alla sua forma originale.

La presente ricerca, pubblicata integralmente su “Nature Biotecnology”, ha aperto la strada a quella che sarà la prossima tappa degli stessi ricercatori, ossia la costruzione di un “medusoide” a partire da cellule di cuore umano.

immagine estratta da http//www.espertoweb.it

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