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7 agosto 2012

Curiosity atterra su Marte

Fremito, visibilio, eccitazione. La sonda Curiosity è atterrata sul Pianeta Rosso. La Nasa e l’intera comunità scientifica internazionale, finalmente, possono esultare. Nei pressi di Cape Canaveral, si percepisce un profumo di svolta, lauto, repentino e glorioso. Alle 7:23, ora italiana, il rover Curiosity, realizzato dalla Nasa nell’ambito della missione Mars Science Laboratory, ha accarezzato il suolo del cratere Gale. Si è trattato di un atterraggio storico, unico, forse irripetibile. Infatti, il rover ha rasentato il suolo grazie all’ausilio di una gru volante, sorretta da quattro retrorazzi. Un progetto supersonico. Secondo gli scienziati della Nasa, le probabilità che la sonda centrasse la meta prestabilita erano bassissime, addirittura paritetiche alla possibilità di colpire una moneta da un euro da 2500 chilometri di distanza. Davvero incredibile.

Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti d’America, dopo aver appreso la notizia, ha elogiato il successo scientifico e tecnologico raggiunto dalla Nasa e dagli Stati Uniti, affermando: “ L’atterraggio con successo di Curiosity, il più perfezionato laboratorio mobile a posarsi su un altro Pianeta, rappresenta un exploit tecnologico senza precedenti che resterà come una pietra miliare della fierezza nazionale nel futuro. Gli Stati Uniti hanno fatto la storia. E il successo di questa notte ci ricorda che la nostra supremazia, non soltanto nello spazio ma anche sulla Terra, dipende dalla nostra capacità di continuare ad investire con intelligenza nell’innovazione, nella tecnologia e nella ricerca fondamentale, cosa che ha sempre fatto sì che il mondo invidi la nostra economia”.

Nella sua gloriosa architettura tecnologica, Curiosity custodisce un microchip munito di un celebre ritratto di Leonardo Da Vinci: il Codice del Volo, cioè il vessillo della storia mondiale dell’aeronautica. Ma il rover targato Nasa porta su Marte soprattutto strumenti tecnologicamente avanzati, utili per la ricerca di forme di vita primordiali. Si tratta di una sorta di laboratorio d’ultima generazione, mobile e capace di arrampicarsi lungo le fallaci pendici dell’intricato suolo marziano.

Ci sono voluti ben 2.5 miliardi di dollari perché la missione andasse in porto. Un costo evidentemente molto elevato che, però, ha il valore di un investimento gnoseologico d’estrema importanza per l’umanità. Nel 2018, invece, ad ammarare sul Pianeta Rosso, sarà la sonda europea ExoMars. Il rover dell’Esa edulcorerà il progetto scientifico internazionale impinguandolo di un potente trapano, capace di perforare il suolo fino a 2 metri di profondità. Ad ogni modo, lasciano ben sperare le parole espresse da Thomas Martin-Mur, responsabile Nasa della navigazione spaziale: “Curiosity è in una forma perfetta, entro il grande cratere Gale, all’equatore marziano”.

Fonte Foto: http://notizie.tiscali.it/articoli/scienza/12/08/curiosity-su-superficie-marte.html.

 

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