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30 agosto 2012

Il cancro alla prostata è legato alla tricomoniasi

E’ stato dimostrato che l’uomo può sviluppare il cancro alla prostate con maggiore probabilità se ha un’ infezione sa Trichomonas.

Studi precedenti avevano già messo in luce un legame tra le due patologie, ma oggi si è finalmente scoperto qual è il meccanismo biologico che collega la tricomoniasi al cancro alla prostata.

John Alderete, professore alla Washington State University’s School of Molecular Biosciences, afferma che   il parassita Trichomonas è in grado di attivare alcune proteine che favoriscono lo sviluppo del cancro.

Alderete e i colleghi della WSU and Washington University in St. Louis riportano la loro scoperta sulla rivista PLoS Pathogens.

La tricomoniasi urogenitale è un’affezione frequente, che colpisce per lo più le donne tra i 16 e i 35 anni. Si trasmette soprattutto, ma non soltanto, per via  sessuale, poiché il parassita può sopravvivere varie ore in un ambiente umido e alcalino, che ne favorisce la proliferazion (medicina salute.com).

E’ un infezione molto comune che colpisce 170 milioni di donne ogni anno e che viene trasmessa ad un eguale numero di uomini (www.perlasalutesessuale.it).

Lo studio guidato dal professor Alderate ha dimostrato che la presenza del protozoo causa la produzione di una proteina, la PIM1, che promuove la crescita cancerosa delle cellule prostatiche  Infatti questa proteina attiva e disattiva un gene che codifica per una serie di proteine che favoriscono il propagarsi del cancro.

Una conoscenza maggiore del meccanismo in questione potrebbe, in un prossimo futuro, permettere una diagnosi precoce del cancro alla prostata e la messa a punto di una cura mirata ed efficace.

Immagine tratta da msnbc.msn.com

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