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4 agosto 2012

L’Acqua, il Clima e il Sole

 

L’acqua è un bene sacrosanto. Le alterazioni climatiche degli ultimi tempi, però, stanno perpetuando una trasformazione, profondamente deleteria, del suo ciclo naturale indebolendo e depauperando le innumerevoli risorse idriche presenti sul Pianeta Terra. Gli scienziati sono concordi nel sostenere che i principali timori siano generati dall’aumento delle temperature, dallo scioglimento dei ghiacciai e dall’innalzamento delle acque oceaniche. Tuttavia, queste sono soltanto alcune delle conseguenze. Le reali cause, infatti, vanno ricercate altrove, al di là delle inezie umane, per la precisione nel nostro Sistema Solare. Ogni Galassia è dotata di diversi sistemi interplanetari. Il nostro, il sistema solare, è dotato, come tutti gli altri, di una stella: il Sole. Tuttavia, esistono anche Stelle prive di pianeti che gli ruotano attorno (si pensi alle Ipergiganti Blu) e sistemi interplanetari di tipo binario, in altre parole caratterizzati da due stelle. Le stelle sono quei punti fissi e luminosi attorno ai quali ruotano i pianeti. Un sistema planetario privo di una stella viva ed in grado di generare e proiettare luce, sarebbe un sistema morto, destinato ad annichilirsi tra le obliose fluttuazioni dell’universo.

 

Il Sole è alimentato da un combustibile particolarmente proficuo: l’idrogeno. La fusione nucleare di questo combustibile è in grado di produrre enormi quantità d’energia. Le radiazioni solari che si propagano sui Pianeti del Sistema Solare, sono caratterizzate prevalentemente da onde elettromagnetiche. Molti scienziati ritengono che le proporzioni degli odierni raggi solari siano del tutto diverse da quelle di milioni di anni fa. Questa dicotomia è generata dall’evoluzione geofisica caratterizzante ogni corpo celeste. I cicli solari, dunque, incidono sull’evoluzione dei pianeti.

 

Vi sono stati cicli caratterizzati da massima attività solare. E cicli che, invece, erano caratterizzati da minima attività, nel corso dei quali, sulla Terra si registrarono temperature molto basse. Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università Finlandese di Oulu, l’attività solare di oggi è caratterizzata da intensità paragonabile al lontano 1150. Per i ricercatori finlandesi, dunque, le responsabilità del surriscaldamento del Pianeta Terra non devono essere attribuite soltanto all’uomo, bensì anche all’incremento d’onde elettromagnetiche solari.

 

Qualche tempo fa, alcuni scienziati ultimarono degli studi sulle evoluzioni geologiche del Sole. Il Centro di Ricerca delle Scienze e dello Spazio (SSRC) confermò i dati emersi dagli studi solari espletati dai fisici nucleari della Nasa. Per gli scienziati, sul suolo solare sono in atto delle profonde mutazioni geologiche. Jhon Cassey, direttore del SSRC,  in una recente dichiarazione ha confermato l’esistenza dei cambiamenti climatici, spiegando che essi rappresentano una delle probabili cause delle alterazioni del clima terrestre: “I flussi della superficie del Sole sono andati rallentando drammaticamente provocando un processo di movimento della superficie, che la Nasa chiama il nastro trasportatore. Questi fenomeni rischiano di produrre un’ibernazione solare in grado di incidere drasticamente sul clima terrestre”.

 

Dagli accertamenti effettuati su tali studi, emerse un dato profondamente sconcertante: sulla nostra Stella è in atto una vera e propria rivoluzione geologica in grado di proiettare raggi ancora più nocivi di quanto si potesse immaginare. Tra l’altro, gli scienziati giunsero alla conclusione che tale mutazione fosse tutt’altro che estemporanea.

 

La ciclicità della storia ed il meccanicismo della natura ci hanno resi edotti sul principio dell’eterno ritorno. Pertanto, le principali correnti di pensiero d’impronta scientifica, ritengono per evidenza empirica, che sia opportuno effettuare indagini comparative tra le varie epoche, al fin di evitare soluzioni affrettate, nefaste, aprioristiche e prive di senso logico. In pratica, sebbene la scienza abbia dimostrato in più circostanze, che i timori della nostra epoca derivino dall’aumento della temperatura terrestre, a sua volta causato dall’esacerbazione dello strato d’ozono, non bisogna dimenticare che è verosimile ipotizzare che tale trasposizione climatica si sia già manifestata in epoche piuttosto remote.

 

La ciclicità dei fenomeni naturali, in fin dei conti, è il vessillo, l’emblema, il sigillo dorato della Terra. L’eterno ritorno delle nefaste crisi ecologiche è una costante matematica. Una sorta d’enigma sempre verde ed incalzante, destinato a spazzare via, correggere, ripulire la Terra dalle impurità cagionate dai suoi stolti abitanti. Ad ogni modo, il ciclo naturale dell’acqua appare parzialmente alterato a causa dei mutamenti climatici. Mutamenti che, come spiegato, sono la conseguenza logicamente prevedibile di permutazioni terrestri, solari ed umane. Ergo, l’uomo non è l’unico colpevole dell’ecatombe ambientale.

 

 

 

 

 

 

 

Fonte Foto: lamiaaria.it.

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