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16 agosto 2012

Microonde contro la sudorazione eccessiva?

Microonde contro la sudorazione
Microonde contro la sudorazione

Microonde contro la sudorazione

La ricerca sulle microonde che permettono di ridurre la sudorazione eccessiva: cos’ è e come funziona miraDry.

L’iperidrosi o sudorazione eccessiva colpisce il 3 % della popolazione mondiale ed in molti casi può creare notevoli difficoltà nelle attività pratiche di ogni giorno e nella vita sociale.

In base ai vari tipi di iperidrosi le terapie possono variare dall’ uso di antitraspiranti alla ionoforesi, dalla chirurgia alle iniezioni di botulino ma nessuna di esse costituisce un rimedio definitivo o quantomeno a lungo termine al problema.

Un nuovo dispositivo dal nome “miraDry” prodotto dalla società californiana Miramar Labs Inc. potrebbe rappresentare una soluzione per molte persone affette da questa patologia.

Lo strumento utilizza l’ energia a microonde per distruggere molte delle 22.000-30.000 ghiandole sudoripare delle ascelle con una riduzione del volume di sudore di circa l’ 82 %. La somministrazione locale di un anestetico dovrebbe impedire al paziente di sentire il dolore prodotto dal calore emanato durante la procedura. Il costo è di circa 3.000 $ per due sessioni che assicurano l’ effetto per un anno.

Questi dati sono forniti dalla stessa società produttrice e quindi sarebbe bene attendere altri studi condotti in maniera indipendente prima di garantire l’ efficacia del dispositivo come infatti sostiene il chirurgo Rafael Reisfeld di Los Angeles: “la maggior parte degli studi sono stati pubblicati grazie alla sponsorizzazione della società, quindi non mi fido più di tanto“.

Non sono, nello stesso tempo, ben noti i possibili effetti collaterali. David Pariser, professore alla Eastern Virginia Medical School di Norfolk ipotizza, ad esempio, il rischio che le ghiandole sudoripare sottoposte al trattamento possano aumentare per compensazione la produzione di sudore nel corso del tempo.

Il nuovo strumento disponibile da gennaio negli Stati Uniti è stato comunque approvato dalla “Food and Drug Administration”, l’ agenzia governativa statunitense che si occupa del controllo dei prodotti alimentari e farmaceutici e dovrebbe essere sul mercato italiano a breve.

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