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9 agosto 2012

Mentre tutto è pronto per a.a 2012/2013, una tempesta si scaglia sull’Università del Salento

LECCE 08/09/2012 Dopo aver festeggiato la maturità 2012, gli studenti da poco diplomati si ritrovano. a pochi mesi, a dover studiare e scegliere l’Università a cui iscriversi. Per tutti coloro che hanno scelto di frequentare l’Università del Salento si avvicina la scadenza per l’iscrizione ai test d’ingresso. I bandi, che sono stati pubblicati a metà luglio sul sito dell’Ateneo, contengono tutte le informazioni perché le future matricole possano iscriversi senza problemi, ricercando le informazioni visitando direttamente il sito istituzionale.

Importante è scegliere il corso di laurea, considerando le personali attitudini e passioni nonché valutando i corsi di laurea triennale a numero programmato e corsi aventi test di valutazione iniziale, utili solo per orientare lo studente a capire se la facoltà scelta è quella giusta oppure no.

Tutti i nuovi corsi di laurea prevedono obbligatoriamente la valutazione della preparazione iniziale con una prova di ammissione, che verrà effettuata qualche settimana prima dell’inizio delle lezioni. I debiti formativi che potrebbero derivare da un esito non positivo del test di ammissione dovranno essere colmati entro il primo anno e non influenzano il numero di crediti formativi totali. Per partecipare alla prova di ammissione è quindi necessario presentare apposita domanda online; i risultati delle prove di ammissione e le graduatorie saranno pubblicati sul sito alla pagina iscrizioni.
Per alcuni corsi di laurea i termini di iscrizione scadono proprio in questo mese, per altri  invece la scadenza è prevista nel mese di Settembre. Le prove si svolgeranno tra Lecce e a Brindisi, a seconda della sede della facoltà scelta.

Quest’anno, in linea con il principio di riorganizzazione della Riforma Gelmini, sono state individuate aree culturali, raggruppate in base al criterio di omogeneità: gruppo 1, area culturale di Lettere e dei Beni Culturali; gruppo 2, area culturale di Filosofia e della Pedagogia; gruppo 3, area culturale dell’Economia; gruppo 4, area culturale delle Scienze Sociologiche, Politiche e della Comunicazione; gruppo 5, area culturale del Diritto; gruppo 6, area culturale delle Scienze Matematiche e Fisiche; gruppo 7, area culturale dell’Ingegneria.

Mentre tutto è pronto per far partire il nuovo a.a. 2012/2013, l’amministrazione Laforgia deve rispondere circa alcuni movimenti burocratici sospetti.

C’è aria di tempesta all’Università del Salento: la senatrice Adriana Poli Bortone ha richiesto al Ministero dell’ Istruzione, dell’ Università e della Ricerca di avviare un’indagine scoprire la verità riguardo l’intera vicenda legata al bando di concorso per tre posti di personale tecnico amministrativo categoria C all’università del Salento.

La Senatrice ripercorre, nella sua istanza, i tratti salienti della situazione:  la commissione (unico organo che ha il compito di valutare il merito degli elaborati e la loro regolarità) con verbale del 16 dicembre 200,  ha approvato la graduatoria finale di merito; a Settembre 2011, il Direttore Amministrativo, oggi divenuto Direttore Generale, decide di riesaminare i plichi, già valutati, in autonomia senza alcuna supervisione e controllo; dal riesame del Direttore Generale, risultano negli elaborati dei candidati diverse anomalie come la copiatura di brani ripresi da Internet, la presenza di segni anomali e sospetti sulle minute di essi ed il mancato rispetto sulla stesura delle “minute”, nell’ordine progressivo delle risposte alle domande oggetto della seconda prova. Il 30 dicembre 2011, il Direttore Generale, decide di annullare gli atti di concorso ricorrendo al principio dell’autotutela, presentando contemporaneamente la denuncia alla procura; i vincitori appena ricevuta la notizia hanno impugnato al Tar l’annullamento del concorso e tutto l’operato del Direttore Generale: il Tar sostiene che non può avvenire la sovrapposizione di un burocrate alla valutazione di un organo tecnico, il quale raggiunge il livello di conoscenze necessario (anche) attraverso la pluralità dei componenti, ma non contestata la decisione del direttore generale di aprire autonomamente e senza controllo le buste in quanto non esiste una norma che lo impedisca oppure che imponga la presenza di altre persone. Il Procuratore Motta nell’archiviazione dell’atto, esprime un giudizio contrario all’operato del Dirigente Generale perché né doveva maneggiare gli elaborati del concorso approvati e valutati dalla Commissione né poteva entrare nel merito dei contenuti dei candidati al concorso.

Nonostante tutto, il Rettore dell’Università del Salento Laforgia non ha ritenuto di dover avviare un’indagine interna. Per questo la senatrice Poli Bortone ha chiesto di avviare un’indagine ministeriale per poter chiarire se il Direttore Amministrativo di allora non abbia rispettato le sue mansioni di controllo formale ed esterno, a livello preliminare, per la definizione e pubblicazione della graduatoria.

Inoltre, mentre i sindacati protestano, la risposta della Bellanova all’appello lanciato dai sindacati non si fa attendere: ci sarà per un intervento urgente in Parlamento per iniziare un’azione che possa fare chiarezza nei confronti dell’amministrazione Laforgia.

Da quanto si apprende da LecceSette, la deputata salentina così oggi scrive: “Sugli organi di stampa si legge di una questione legata ad un concorso bandito dall’Università del Salento per il reclutamento di n. 3 posti di categoria C – personale tecnico – amministrativo, poi annullato e per il quale si è espresso, in questi giorni, il TAR. Dalle ricostruzioni giornalistiche sembrerebbe che il direttore amministrativo dell’Università del Salento a settembre 2011 abbia deciso di aprire i plichi e di riesaminare i contenuti degli elaborati dei vincitori. Inoltre, a conclusione del concorso, il 30 dicembre 2011, dopo aver ‘segnalato alla commissione d’esame gravi irregolarità – come segni di riconoscimento sui fogli, – e soprattutto che i compiti risultassero copiati da manuali di Giurisprudenza presenti su Internet e dal sito di Wikipedia’ ha deciso di ‘annullare gli atti del concorso ricorrendo al principio dell’autotutela. Contestualmente presentò la denuncia alla Procura’.
Per concludere poi, dopo aver ricostruito la vicenda:
“In questa situazione, a parere dell’interrogante, non si può consentire che aleggi alcun tipo di sospetto sull’università salentina, poiché prima di rappresentare il luogo dove il sapere, l’approfondimento e la conoscenza trovano la loro massima espressione, questa istituzione è l’organo deputato alla formazione delle coscienze critiche dei nostri giovani. Il luogo nel quale i cittadini si aspettano ed esigono giustamente che siano rispettati i criteri della trasparenza e della meritocrazia. Se il Ministro interrogato, per quanto sopra esposto, non ritenga di dover intervenire con urgenza in questa situazione per acclarare che ogni procedura messa in essere all’interno dell’Ateneo salentino corrisponda ai criteri della trasparenza e del rispetto delle norme, ciò al fine di dissipare qualsiasi dubbio e restituire tranquillità ai cittadini salentini ed agli studenti che si affidano all’Università di Lecce per la loro formazione umana e scientifica”.

Immagine tratta da: “http://www.quotidianodipuglia.it

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