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22 agosto 2012

Una settimana per Dante

È cominciata ieri a Ravenna la sesta edizione della Summer School Internazionale in Studi Danteschi, che proseguirà per una settimana all’insegna di corsi, conferenze e seminari dedicati al Poeta per antonomasia.

A guidare i partecipanti alla (ri)scoperta del Dante nazionale è presente il fior fiore degli esperti italiani, tra cui Francesco Spera della Statale di Milano, Alberto Casadei dell’Università di Pisa, Alfredo Cottignoli, Laura Pasquini e Giuseppe Ledda dell’Alma Mater, Giorgio Inglese della Sapienza, Andrea Mazzucchi della Federico II, e infine Lino Pertile, professore di Romance Languages and Literatures – Direttore di ‘Villa I Tatti’ dell’Harvard University.

Organizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, il Comune di Ravenna e l’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, la Scuola è aperta a tutti coloro che abbiano già presentato la domanda tramite mail, con una predilezione per gli iscritti a lauree specialistiche, laureati, dottorandi di ricerca dell’area umanistica.

Nella brochure ufficiale è contenuta un’ottima spiegazione sul perché la scelta sia ricaduta proprio su Ravenna: è la «città dell’ultimo rifugio in cui il sommo Poeta terminò il suo viaggio, poetico e umano, e a cui è stata affidata la custodia del suo corpo e, in una maniera singolare, della sua memoria. Situata “su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui” (Inf. V 98-99), la città rappresenta il contesto ideale per il progetto formativo e culturale della Scuola dantesca, anche in ragione delle sue eccezionali caratteristiche storiche, archeologiche, artistiche, ambientali e paesaggistiche che non furono indifferenti allo stesso Dante».

Non a caso, le attività della Scuola si terranno in due dei luoghi cittadini più legati alla figura di Dante: nella da poco restaurata Biblioteca del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna (si trova in via Dante, l’avreste mai detto?), che è ospitata nei chiostri francescani adiacenti la tomba del Poeta, di cui è visibile il tempietto settecentesco, e nella basilica di S. Pietro Maggiore, chiamata in genere “di S. Francesco“, ma conosciuta anche come la “Chiesa di Dante” perché qui ne furono celebrati i funerali nel 1321.

Ma si uscirà anche dalle quattro erudite mura per attraversare l’intera Ravenna dantesca grazie a due itinerari guidati: il professor Giuseppe Frasso mostrerà le “Tappe di fortuna dantesca dal manoscritto all’edizione a stampa: visita alla Biblioteca del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali”, mentre la storica dell’arte Laura Pasquini guiderà i partecipanti alla scoperta de “Il mosaico ravennate nella Commedia” nella mattina del 25 agosto.

La Scuola arriverà invece al massimo momento di partecipazione e coinvolgimento nel pomeriggio del 26, «con una tavola rotonda fra studenti e docenti della Scuola estiva per una condivisione di letture e itinerari di ricerca personali o anche alla comunicazione di eventuali papers». La conclusione avverrà solo nella tarda sera del 27, con la consegna ufficiale degli attestati.

(fonte fotografia: http://convegni.unicatt.it)

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