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14 agosto 2012

Università Calabresi e Territorio 2

Università Calabresi

Da tempo siamo interessati alla capacità di coinvolgimento tra Enti istituzionali vocati alla formazione delle Università Calabresi e il territorio calabrese

Università Calabresi

Università Calabresi

Cominceremo con il dare uno sguardo, attraverso la discussione tenutasi presso lo University Club, a luglio,  sul molteplice contesto presentato nel Rapporto 2012 della Banca d’ItaliaL’economia della Calabria“.

Alla prima parte dell’incontro hanno partecipato Matteo Bugamelli e Paolo Piselli della Banca d’Italia e Rosanna Nisticò e Damiano Silipo del dipartimento di economia e statistica dell’Unical.

Alla tavola rotonda sul tema “Il finanziamento delle attività innovative in Calabria” si sono assecondati: Patrizia Celia (Borsa Italiana); Michele De Buono (Gruppo SCAI); Giovanni De Caro (IMI Fondi Chiusi); Sergio De Julio (Exeura); Emilio Ferraro (EDP – Componenti Elettronici); Giuseppe Lombardi (ABI Calabria); Antonio Mazzei (Fincalabra – CalabriaInnova); Giuseppe Panarello (Cleto Consulting); Massimo Ruffolo (Altilia srl); Francesco Vito Tassone (Personal Factory).

Il quadro della nostra macroeconomia regionale per gli anni dal 2009-2012 non è apparso rincuorante.

Appena uno 0,4%, inferiore alla media nazionale nel 2011, la variazione positiva del valore della produzione regionale, identico a quello del 2010, mentre il tasso di disoccupazione, del 12,7% è stato maggiore dell’11,9% rispetto al 2010.

Il 53% degli intervistati tra le imprese industriali con almeno 20 addetti ha registrato una riduzione del fatturato e degli investimenti, nel 2011-2012 rispetto al 2010, e solo il 45% un aumento. sono in media diminuiti rispetto al 2010.

Tale quadro  è il risultato dell’attuale congiuntura economica e della cronicizzata debolezza strutturale dell’economia calabrese.

Tra le azioni, gli interventi di breve periodo per sostenere la ripresa (incremento degli investimenti pubblici in Calabria) sono necessari, nonostante i vincoli della finanza pubblica; un’inversione di tendenza con allargamento del credito bancario a medio – lungo periodo.

In un’ottica più di largo respiro, le piccole economie come quella calabrese non possono auto sostenersi nel lungo periodo soltanto con il limitato mercato locale (comprese le rimesse extra-regionali). La soluzione è sempre la stessa da anni, bisogna aumentare la penetrazione commerciale delle proprie esportazioni producendo beni a domanda globale.

Per sostenere la competitività della regione sui mercati internazionali, sono necessarie innovazioni di prodotto, di servizio e di processo.

La fase tecnologica da affrontare per le proprie produzioni può aumentare la presenza delle stesse sui mercati mondiali.

Le esportazioni calabresi ammontano soltanto a circa 88 milioni di euro nel 2011, lo 0,1% delle esportazioni nazionali e l’1% della produzione regionale. Il valore è addirittura minore rispetto a quello del 2010.

Mancata tecnologizzazione delle produzioni insieme a riduzione della componente privata delle spese in innovazione pro-ciclica (imprenditori che affrontano problemi di liquidità e accesso al credito), uguale a tendenziale annullamento della spesa privata in innovazione.

Come invertire questa tendenza?

Forme di finanziamento delle attività di ricerca e di sviluppo da mettere accanto ai mezzi propri degli imprenditori.

Investimenti pubblici e dagli strumenti di finanza innovativa in innovazione.

Per ciò che riguarda l’azione pubblica, bisogna sciogliere il nodo dei finanziamenti (eterni?) delle politiche per l’innovazione mirate soprattutto alla costituzione di capitale umano e di infrastrutture di ricerca.

Bisogna mettere un punto al ciclo di interventi necessario per creare le condizioni di base dello sviluppo tecnologico di lungo periodo!

Le politiche per l’innovazione devono finalmente sostenere la valorizzazione economica delle innovazioni stesse.

Le imprese devono essere scelte in base al contenuto innovativo della loro idea e in base alla dimensione della ricaduta economica dell’innovazione sulla struttura produttiva del territorio di riferimento.

Altri canali (prestito bancario, capital venture, quotazione delle condizioni di partenza) sono disarmati, poiché di fatto in Calabria questi strumenti sono quasi tutti assenti.

Un tentativo di trasferire cultura politica del territorio alle nuove generazioni di studenti universitari con una donazione libraria all’Unical.

Si tratta del patrimonio della biblioteca del senatore Francesco Martorelli, morto nel 2008, il cui nome è legato alla legge sulla confisca dei beni dei mafiosi (redatta con Pio La Torre, altra vittima di mafia negli anni di Losardo).

E’ l’appello che diversi esponenti del mondo politico e culturale rivolgono al sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta e al rettore Unical.

Martorelli era un uomo che non chiudeva gli occhi davanti alla mafia nella sua stessa terra e ha una logica serrata il fatto che, soprattutto per questa ragione  “il patrimonio librario è innanzitutto un patrimonio pubblico”.

Non c’è dubbio — affermano nella lettera – che tecnicamente sia diritto della moglie e delle figlie disporre dell’eredità, ma è altrettanto doveroso che politicamente e scientificamente debbano essere le realtà della società civile a confermare una decisione già presa e cioè quella di destinare all’Università della Calabria il patrimonio giuridico – politico, luogo dove è naturale la consultazione per chiunque, in primis gli studiosi, e, come autorità direttamente competente dello Stato soprintendere scientificamente al patrimonio politico-giuridico di Francesco Martorelli. E’ quindi opportuno e doveroso che il Comune di Cetraro faccia un immediato passo indietro e comunichi tale decisione alla direzione della Biblioteca Tarantelli dell’Unical”.

In due manifestazioni pubbliche (7.12.2009, Casa delle Culture, Cosenza; 6.12.2010, Comune di Cosenza) è stata ratificata la decisione di destinazione  del patrimonio giuridico – storico alla struttura della “Biblioteca Tarantelli”, sotto l’alta consulenza di Silvio Gambino che si è fatto mediatore di questo passaggio su invito di numerosi uomini di diritto, del mondo scientifico, di partito, di sindacato e dell’associazionismo, presente tutta la famiglia del senatore e gli stessi amministratori di Cetraro.

Ancora  non è dato sapere per iniziativa di chi tale patrimonio sia stato destinato ad una modesta realtà bibliotecaria di Cetraro, per quanto sia stato uno dei centri (come Rosarno) dove il giurista ha addirittura rischiato la vita per difendere la Calabria dalla ‘ndrangheta.

Nell’era dell’economia in cui apertura e condivisione sono i nuovi punti di forza delle aziende, sono in cambiamento radicale i rapporti tra pubblico e privato, tra aziende piccole e grandi, tra fornitori e utilizzatori di tecnologie.

Presso la sala stampa dell’aula magna all’Unical, si è tenuto un seminario, moderato da Vincenzo Bruno  (ricercatore, Hacklab Cosenza),   per relazionare sul ddl presentato in consiglio regionale per l’utilizzazione e la diffusione del software libero.

All’incontro su “Software chilometro zero, come una tecnologia partecipata può favorire la democrazia e l’economia locale “ hanno partecipato Giap Parini  (sociologia, scienze politiche); Emilio De Masi (presidente gruppo reg.le IdV, primo firmatario della proposta di legge per il Software Libero in Calabria); Giuseppe Giordano e Mimmo Talarico (consiglieri regionali IdV, cofirmatari della proposta di legge); Riccardo Barberi  (Liaison Office Unical); Domenico Talia (Direttore Icar e Master su Software Libero); Domenico Saccà (Open Know Tech); Nuccio Cantelmi (Hacklab Catanzaro)

I gruppi di ricerca dei dipartimenti universitari provano a creare sinergia, uscendo dall’Unical.

Due giornate di studio, all’Hotel Cristallo di Camigliatello Silano,  sono state organizzate dal dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio e Ingegneria Chimica.

I dipartimenti coinvolti nell’iniziativa hanno presentato le rispettive attività scientifiche con l’obbiettivo di promuovere iniziative culturali future e nuovi programmi congiunti di ricerca.

Nella prima giornata, si sono assecondate tre relazioni dell’area Difesa del Suolo,  tre dell’area di Ingegneria Chimica e tre dell’area di Matematica, Diritto dell’Ambiente e Geografia.

Nella seconda giornata si sono avvicendate tre relazioni dell’area di Difesa del Suolo e Fisica e due relazioni delle aree di Pianificazione del territorio e di Tecnica delle Costruzioni.

Un appuntamento della Calabria per il ciclo cinema e teatro, presso il Chiostro della Chiesa di San Giorgio al CorsoReggio Calabria, il Cis (Centro Internazionale Scrittori della Calabria), per il ciclo “Cinema e Teatro“, ha presentato l’“Antigone” di Soflocle: il conflitto “Individuum und Staat”.

Paola Radici Colace, ordinario di Filologia Classica presso l’Università di Messina, ha analizzato il testo della tragedia “Antigone” di Sofocle, partendo dal saggio di Adorno del 1951, Individuum und Staat.

In esso il filosofo sostiene che “l’individuo e lo Stato non stanno solo in opposizione l’uno con l’altro, ma si condizionano reciprocamente”, e in questa tensione sta la matrice di una dialettica che percorre la storia della civiltà sin dalle sue radici greche.

Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, ha proposto poi alcuni brani tratti da un’edizione televisiva della tragedia diretta da Vittorio Cottafavi nel 1971, con Adriana AstiSarah FerratiRaoul GrassilliCorrado Pani, come protagonisti.

L’innovazione e la conoscenza come leva per lo sviluppo, questa la mission del MEDAlics – Centro di Ricerca per le Relazioni Mediterranee -.

La formazione, con l’acquisizione di competenze professionali e specialistiche, può essere la carta vincente nelle fasi di depressione economica.

L’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria,  nell’ambito dell’attività del Centro MEDAlics ha indetto 5 bandi di concorso per il conferimento di 6 assegni di ricerca, rivolti a diversi settori disciplinari, quali Metodi Matematici dell’Economia e delle Scienze Attuariali e Finanziarie; Economia Politica; Storia Economica; Economia Applicata; Informatica.

La domanda di partecipazione, entro il prossimo 4 settembre,  è relativa ai seguenti progetti di ricerca: “Innovazione e Sviluppo” e “Analisi e Sviluppo di un Framework di supporto alla gestione della didattica e della ricerca universitaria”, sviluppati in collaborazione rispettivamente con il Centro di Ricerca KITeS dell’Università Commerciale “L. Bocconi” di Milano, in reciproco scambio con MEDAlics e con l’Istituto di Ricerca per l’Innovazione e la Tecnologia nel Mediterraneo di Reggio Calabria (IritMED).

Un importante accordo è stato raggiunto dal Comitato Regionale Fipav Calabria con l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.

All’incirca nel mese di gennaio 2012 è iniziato l’iter per stipulare con l’ateneo catanzarese una convenzione che permettesse l’inserimento di un Corso di formazione per Ufficiali di Gara all’interno del piano di studi della Facoltà di Scienze Motorie, come materia opzionale.

Melina Rende

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