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20 settembre 2012

Antidolorifici: dannosi per l’udito delle donne

L’ipoacusia, meglio nota come sordità, è una patologia in grande crescita negli ultimi anni: solo in Italia a soffrirne sono circa 7 milioni di persone, e il numero è in continuo aumento, soprattutto a causa dell’incremento della popolazione e dell’aumento della longevità.

Le cause che provocano problemi più o meno gravi all’udito possono essere molteplici – malattie, malformazioni genetiche, traumi e rumori forti… – e alla lista dei fattori che colpiscono le nostre orecchie se ne aggiungono altri ogni qual volta i ricercatori scoprono nuovi “nemici” del sistema uditivo.

E’ questo il caso di un gruppo di studiosi del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Usa), il cui studio, pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, ha messo in evidenza gli effetti negativi che gli antidolorifici hanno sull’udito delle donne. Secondo i ricercatori, infatti, il rischio per le donne di lesionare o, peggio ancora, perdere completamente l’udito aumenta notevolmente mediante l’assunzione assidua di antinfiammatori quali l’ibuprofene e il paracetamolo.

Lo studio, durato circa 14 anni, ha coinvolto più di 62mila donne di età compresa tra i 31 e i 48 anni: grazie ai risultati delle ricerche, gli esperti hanno potuto osservare che più frequente è l’assunzione di tali farmaci, tanto più alta diventa la possibilità che il sistema uditivo venga danneggiato da essi. Confrontando le donne che assumono i medicinali meno di una volta a settimana con coloro che invece ne assumono 2 o 3 ogni 7 giorni, le probabilità di soffrire di problemi uditivi aumentano dell’11-13%, mentre l’assunzione di antidolorifici per 4-5 volte a settimana incrementa il rischio del 21%, con un picco del 24% per coloro che ne assumono circa uno al giorno.

Secondo gli esperti, ciò potrebbe essere dovuto ad un meccanismo causato dai farmaci antinfiammatori che ridurrebbe l’afflusso di sangue alla coclea, una componente fondamentale del sistema uditivo, provocando danni più o meno gravi. Per quanto riguarda il paracetamolo, inoltre, gli esperti affermano che sarebbe in grado di diminuire le difese della stessa coclea, che diventa così molto più vulnerabile.

Gli scienziati, però, ci tengono a precisare che ciò non vale per tutti gli antidolorifici, ma solo per il paracetamolo e l’ibuprofene: per quanto riguarda ad esempio l’aspirina, infatti, i ricercatori non hanno scoperto alcun collegamento tra l’assunzione del farmaco e le patologie dell’apparato uditivo.

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