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12 settembre 2012

“Forme di poesia per musica”: professor Vecchioni docet!

Avere professori preparati è il desiderio di qualunque studente, non guasterebbe se si trattasse anche di personaggi noti. Ovviamente, la loro notorietà deve essere motivata dal loro talento e dalla loro preparazione. Alcune università, come quella di Teramo e “La Sapienza” di Roma, hanno avuto questo privilegio. Mi riferisco ad un personaggio in particolare: Roberto Vecchioni.

Conosciuto per essere da sempre uno dei più significativi ed eterogenei cantautori della musica italiana, Roberto Vecchioni si è laureato nel 1968 in Lettere Antiche presso l’Università Cattolica di Milano, dove poi è rimasto per due anni in qualità di assistente di Storia delle religioni.

Ha dimostrato con gli anni le sue qualità di cantautore e scrittore: esordisce nel 1971 col suo primo album “Parabole” in cui è contenuta la celeberrima “Luci a San Siro”. Dopo ben venticinque album il suo ultimo successo è legato alla sua vittoria al Festival di Sanremo nel 2011 con la splendida “Chiamami ancora amore”.

Vecchioni, inoltre, si è distinto per le sue vastissime conoscenze letterarie non soltanto attraverso i testi delle sue canzoni, dotate di grande poeticità, ma anche per i suoi libri. In qualità di scrittore ha scritto ben nove libri, fra cui ricordo “Il libraio di Selinunte” (2004), in cui il protagonista scopre di sentirsi attratto dalla bellezza che i libri possono suscitare nell’animo umano.

Vecchioni, però, è ben noto al pubblico con l’accezione di “Professore”. Non si tratta di un soprannome datogli in onore delle sue conoscenze e del suo grande talento, ma di una qualifica che ha assunto in qualità di docente universitario. Vecchioni, infatti,  nell’anno 2006 ha svolto un corso di lezioni chiamato “Laboratorio di scrittura e cultura della comunicazionepresso l’Università “La Sapienza” di Roma. Già nell’anno accademico 2004-2005 il Professor Vecchioni aveva svolto presso l’Università di Teramo un corso presso la facoltà di Scienze della Comunicazione: “Forme di poesia per musica”.

Il corso ha indirizzato gli studenti ad una visione nuova della canzone d’autore italiana. Vecchioni, come riporta il programma del corso universitario pubblicato su www.vecchioni.org, definisce la musica italiana “una delle strade più accessibili all’interpretazione del contemporaneo”; e aggiunge:  “la canzone d’autore è un fenomeno così vasto e variegato oggi che sembra impossibile rapportarla ad una sola origine. Infinite sono le forme, le esecuzioni, le palpitazioni, molteplici le differenze nel trattare un tema o l’altro”.

Poco altro c’è da aggiungere a queste parole. Università come quella di Teramo e “La Sapienza” di Roma hanno offerto ai propri studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione un’opportunità di non poco conto: Vecchioni non è un semplice cantautore, ma un vero poeta, un professionista della parola e uomo di grande cultura letteraria.

Pare che a beneficiare delle prossime lezioni di Vecchioni sarà di nuovo la città di Roma; non sarà, però,  un’università dell’Urbe ad ospitarlo, bensì il talent show condotto dalla De Filippi. Riuscirà il Professore a sollevare il già basso livello culturale del programma o rischia di abbassare il suo? Ci auguriamo tutti di rivederlo presto in vere aule universitarie!

 

Fonte foto: LaStampa.it

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