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11 settembre 2012

I ragazzi preferiscono i corsi universitari tecnici, le ragazze il sociale

Gli studi strettamente tecnici (e spesso scientifici) nel nostro Paese attirano maggiormente gli uomini che le donne. Infatti, il più delle volte le ragazze, al momento della scelta del percorso di studi universitari, optano per il sociale, decidendo di iscriversi a facoltà che permettono sbocchi occupazionali nel campo dell’assistenza sanitaria, sociale e affini. E’ quanto emerge dal rapporto Ocse ”Education at a Glance 2012”.

Il rapporto ha raccolto dati realizzando interviste e sondaggi tra i quindicenni italiani; da questi è scaturito che il 13,1% prevede di svolgere una professione nel campo dell’ingegneria, dell’informatica o dell’architettura in futuro. La percentuale sale a quota 21,4% per i ragazzi, mentre scende al 4,9% per le ragazze.
La situazione cambia completamente se si considerano le professioni e i quindi i percorsi di studi del settore dell’assistenza sanitaria e sociale. Infatti, dai dati raccolti è possibile evincere che il 15,3% delle ragazze quindicenni  prevedono di lavorare nel settore in esame, occupandosi di assistenza medica, infermieristica e ostetrica, contro il 7,9% dei ragazzi. Ovviamente tutto si riscontra nelle iscrizioni all’università, nel numero di laureati e nel numero di lavoratori e professionisti degli ambiti in questione.

Restando in tema universitario, e soffermandosi sui recenti dati Istat, è di facile intuizione capire quali sono le facoltà che oggi permettono un più “semplice” inserimento nel mondo del lavoro, magari con contratti a tempo indeterminato. Le lauree più richieste da aziende e datori di lavoro vari sono quelle in economia e in ingegneria, quindi lauree in disciplina tecniche. Mentre, non se la passano affatto bene le lauree del ramo umanistico (in primis lettere, storia e filosofia) che sono poco ricercate, tant’è che chi si laurea in ingegneria ha il 60% di possibilità di essere assunto, e dunque di avere un’occupazione, invece chi consegue una laurea in filosofia ha soltanto il 16-17% delle possibilità di trovare un impiego. E spesso, nella ricerca di un lavoro è avvantaggiato chi ha il diploma, magari con qualche qualifica particolare o con all’attivo dei corsi professionali, rispetto a chi possiede una laurea.

 

immagine tratta da ctpsystem.com

 

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