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24 settembre 2012

Il Campus Einaudi piace a Napolitano: “Opera innovativa e di qualità”

Un messaggio limpido di stima, fiducia e sostegno: è quello pervenuto nella giornata di sabato all’Università di Torino. Mittente, nientepopodimenoche il Capo dello Stato.

Il pretesto? L’inaugurazione del campus denominato Luigi Einaudi: una struttura in cantiere da diversi anni e che sarà attiva a breve, di cui Giorgio Napolitano ha voluto sottolineare in particolar modo la strizzata d’occhio alle tecnologie ecocompatibili.

Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per un’opera che si mostra attenta alle soluzioni tecnologiche innovative nel campo del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, e alla necessità di inserirsi armonicamente nel contesto urbanistico”.

Parole a dir poco incoraggianti, quelle del Presidente della Repubblica, che hanno il sapore della sfida vinta per il Rettore uscente Ezio Pelizzetti ed il suo staff.

Il campus Einaudi costituisce un progetto imponente in cui, oltre all’ateneo, si è impegnato il Ministero stesso dell’Istruzione, nonché Regione e città; il tutto senza trascurare il fondamentale contributo proveniente dalle fondazioni CRT e Compagnia di San Paolo.

Nella mattinata di sabato, l’architetto Benedetto Camerata, insieme al vice Rettore con delega all’edilizia Salvatore Colucci, erano alla testa di una carovana di autorità nella visita guidata che ha di fatto inaugurato la struttura: tra i presenti, Sergio Marchionne e John Elkann (amministratore delegato e presidente Fiat), il Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo ed il presidente del CSM Michele Vietti, oltre naturalmente al Magnifico Rettore.

Il campus, 45mila metri quadri di superficie, è composto da una settantina di aule, adibite ad accogliere circa 8mila studenti. “Un investimento di 135 milioni di euro” ha rimarcato il Prorettore Sergio Roda, secondo cui la realizzazione dell’impianto “rappresenta un forte segnale antitendenza sulle potenzialità di ripresa della città”.

Giorgio Napolitano non ha mancato di elogiare la decisione di intitolare il campus a Luigi Einaudi: “Una scelta che vuole giustamente celebrare l’appartenenza dell’illustre statista all’Università di Torino e, allo stesso tempo, ricordare la multiforme personalità del grande studioso e politico che seppe unire alla raffinatezza del pensiero un impegno generoso e ricco di concretezza. Queste sue peculiari doti lo portarono a ricoprire con profondo senso dello Stato la più alta magistratura della Repubblica di cui, come ho più volte ricordato, difese con esemplare fermezza le prerogative costituzionali”.

Fra i tratti più caratteristici del campus, lo spazio riservato al polo bibliotecario Norberto Bobbio, su cui il Presidente della Repubblica si è non a caso soffermato. “Il suo sofisticato, e tuttavia semplice, sistema di prestito contribuirà senza dubbio in modo efficace a far sì che il libro non perda, nella diffusione del sapere, il ruolo fondamentale che gli è stato proprio”.

L’aver voluto esprimere tutto questo attraverso una progettualità architettonica di qualità – ha aggiunto Napolitano – , non potrà non riflettersi positivamente sulle finalità didattiche del Campus”.

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