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11 settembre 2012

Informare con passione: tre anni di Asinu

Noi siamo i Ciucci” cosi si sono definiti lo scorso 8 settembre su storify.com per festeggiare il loro terzo anno di attività. Attraverso una foto storia del loro anno appena trascorso hanno raccontato quello che erano, quello che sono e quello che saranno.

In pochi fotogrammi c’è tutto: il nuovo portale per fornire ai lettori una piattaforma più grande e un’informazione maggiore di quella garantita prima perché Asinu lo sa bene “Appena metti piede nell’Università la realtà sembra essere simultaneamente organizzata e caotica: da una parte la tua vita è ordinata secondo gli orari dei corsi, le date degli esami, le tasse da dover pagare; dall’altra una sensazione di spaesamento e confusione ricopre i tuoi rapporti e ciò che vivi in quell’ambiente completamente nuovo […] AsinuPress.it è nato proprio da questa esigenza profonda di mettere ordine, di essere un punto fermo in questo caos fatto di scalini e di ambizioni.”; gli incontri cinematografici de “La Macchia”; i nuovi blog, Perché Non“, “STOP!Parliamone“, “ColPol” e “Lo scalpello“, aperti grazie alle nuove collaborazioni ma soprattutto il loro essere “dentro la notizia”: c’erano “fuori” a Roma con il corteo in piazza, c’erano in Val Susa con i NoTav; c’erano a Brindisi per la manifestazione “Io non ho paura”; c’erano a Salerno al Salerno al Campania Pride; c’erano con gli autisti Cstp incatenati per rivendicare i loro diritti e salvaguardare il servizio di trasporto per i loro cittadini; c’erano “dentro” con il caso lauree ad Economia, c’erano con il caso Buonoturist e i pullman che non erano abbastanza per tutti gli studenti e li costringevano dopo una giornata intera all’università a “scannarsi” per tornare il prima possibile a casa e godersi il meritato riposo.

C’erano e ci saranno, lì sempre presenti armati di taccuino e biro pronti a raccogliere tutte le informazioni necessarie per dare ai loro lettori la giusta e sana informazione. Quell’informazione critica, testarda, sincera e buona proprio come gli asini.

Ma per conoscere meglio questa realtà abbiamo intervistato il responsabile di Asinu Press, Emanuele Siano in occasione del loro terzo compleanno avvenuto lo scorso 6 settembre.

1. Emanuele, come si apprende dal vostro sito “Asinu Press è un progetto di diffusione dell’informazione prodotto dall’Associazione socio-culturale Asinu” ed è qui che arriva la domanda banale ma doverosa: Come è nato Asinu? ma soprattutto come è nato Asinu Press?

Asinu nasce dall’esperienza di un gruppo di amici che nel 2006 hanno fondato l’associazione. L’idea del nome Asinu costituisce un luogo speculare rispetto alle riflessioni canoniche dell’UniSa, uno strumento di osservazione e indagine riguardo i temi sociali,  politici e culturali locali e nazionali. Il progetto ri-nasce nel 2008 dalla necessità di un collettivo di studenti di poter esprimere il proprio pensiero critico sull’ambiente universitario. Con nuove energie e tante idee l’attività cresce: da un semplice bollettino cartaceo di otto pagine distribuito a mano per i corridoi dell’università si arriva alla costruzione di un blog d’informazione. Quest’ultimo si evolve in un portale Asinupress.it che sfrutta le possibilità del multimediale per estendere il progetto originario di diffusione. Asinu Press non è altro che il progetto d’informazione che racchiude bollettino cartaceo, portale multimediale e attività culturali ovvero l’essenza dell’associazione.

2. Parliamo del vostro simbolo distintivo: il vostro logo. Nel corso di questi 3 anni ha subito notevoli cambiamenti fino ad arrivare all’idea di richiamare il logo dell’Università degli Studi di Salerno. Chi è l’autore di quest’idea?

La serie di cambiamenti che hanno caratterizzato nel tempo il nostro logo sono il frutto del processo spontaneo dell’associazione. L’idea di rielaborare in maniera artistico-satirica un’immagine come quella dell’Unisa proviene dalla volontà di mutare radicalmente la gerarchia originaria: San Matteo è l’istituzione del sapere, l’Asino rappresenta il cambiamento di prospettive nei confronti della conoscenza. L’Asinu sbaglia e cresce, si confronta e migliora, sempre in costante trasformazione e movimento. L’idea nasce da una serie di riflessioni del collettivo ed è stato realizzato dal fumettista Armanno Fortunato.

3. Curiosità da dietro le quinte. Come nascono i vostri articoli? Chi ci lavora dietro?

Il collettivo si riunisce settimanalmente, si confronta sulle tematiche del momento e ogni singolo partecipante si propone di scrivere un articolo. Il lavoro continuo costruisce un luogo di confronto e di dialogo ma, soprattutto, uno strumento di auto-formazione per elaborare una coscienza critica necessaria alla propria formazione intellettuale. Siamo studenti, cittadini e individui con la necessità di mettere in pratica ciò che abbiamo studiato, per noi questo progetto è come una palestra.

4. Ma entriamo nel dettaglio: un giornale on-line che parla di tutto ma che soprattutto lascia spazio alle proteste dei giovani studenti che ogni giorno popolano l’ateneo salernitano e non solo, insomma possiamo dire che è un giornale creato da studenti per gli studenti.  Come si può entrare a far parte di Asinu Press?

Per collaborare bisogna essere interessati  alla realtà universitaria, essere curiosi e avere la passione per la scrittura. Per contattarci potete utilizzare il nostro contatto Facebook (Asinu Press) o Mail (asinupress@hotmail.it)

5. Quali sono i punti di forza e quelli di debolezza del vostro giornale? Cosa vorreste cambiare e di cosa ne andate estremamente fieri?

Le nostre debolezze sono che il nostro progetto non è un giornale, non siamo registrati e non riceviamo alcun finanziamento pubblico. La nostra attività è spesso auto-finanziata o si sostiene grazie ai contributi delle persone che apprezzano e incitano la nostra produzione. I nostri punti di forza sono strettamente legati alle nostre debolezze: non essendo registrati nessuno di noi si sente obbligato a scrivere ma lo fa solo per volontà di documentare la realtà in cui vive. Tutto ciò è necessario per mettere ordine al caos e vivere pienamente la condizione di studente all’interno del suo habitat. Questo è il nostro contributo al motto dell’UniSa Campus Vivendi e di questo siamo estremamente fieri.

6. Programmi per il futuro di Asinu Press?

Dare al nostro obiettivo comune aria nuova, volti e strumenti nuovi per continuare a crescere e a maturare; dare a noi stessi la capacità e la forza di poter guardare lontano e di poter cambiare in meglio noi stessi e ciò che ci circonda.

 

 

Ad Emanuele e allo staff di Asinu cento di questi giorni.

Dora Della Sala

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