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27 settembre 2012

Solar Decathlon Europe

Unife partecipa alla competizione per lo sviluppo dell’architettura sostenibile grazie all’utilizzo delle energie rinnovabili
Un team di studenti e ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’Università di Ferrara
partecipa a Solar Decathlon Europe (www.sdeurope.org), competizione tra Università di quindici diverse nazioni che si tiene a Madrid, per promuovere lo sviluppo di un’architettura sostenibile grazie all’utilizzo di energie rinnovabili.

Il team ferrarese Astonyshine (www.astonyshine.com) fino al 30 settembre, è impegnato nella costruzione di una casa progettata dal gruppo di studenti e ricercatori, con particolare riguardo allo studio dei sistemi di isolamento e delle tecnologie di sfruttamento dell’energia solare, senza trascurare la scelta dei materiali e l’originalità del design.

Unife partecipa alla competizione insieme all’Ecole Nationale Superieure d’Architecture Paris-Malaquais, l’Ecole des Ponts ParisTech, e il DICAR del Politecnico di Bari.

“Astonyshine  – spiega Donato Vincenzi del Dipartimento di Fisica di Unife – è la prima abitazione in pietra a essere proposta al Solar Decathlon e rappresenta uno dei primi prototipi di casa prefabbricabile in pietra da taglio. Il progetto Astonyshine va oltre la competizione del Solar Decathlon. Grazie alla collaborazione con il Politecnico di Bari, infatti, si stanno progettando e realizzando variazioni del prototipo in concorso per adattarlo alle esigenze di diverse tipologie di utenti”.

Per quanto riguarda la produzione energetica – prosegue Vincenzi –  l’impianto fotovoltaico è stato sviluppato interamente dal Dipartimento di Fisica di Ferrara. Si tratta di un sistema fotovoltaico a concentrazione denominato SolarFLight, realizzato nell’ambito di una collaborazione con l’azienda GPIII di Crevalcore. I  moduli solari Solar FLight sono dotati di un sistema di movimentazione a inseguimento solare, ovvero un meccanismo computerizzato che permette loro di ruotare in base alla posizione del sole, consentendo lo sfruttamento massimo delle ore di luce. Il progetto Astonyshine, a differenza di altre costruzioni in concorso, è realmente low-cost: esso punta a minimizzare l’impatto ambientale e a sfruttare le capacità naturali di risparmio energetico, non necessitando quindi di un’ impiantistica a costi elevati”.

 

L’abitazione in sintesi

L’’abitazione ripropone le forme della casa mediterranea. Le pareti in pietra, lana e sughero isolano la casa durante le ore calde del giorno, trattenendo il calore e rilasciandolo nel corso della notte; le aperture sono studiate per bloccare l’incidenza solare diretta nelle ore estive più calde, permettendo al contrario l’apporto solare durante l’inverno. I materiali utilizzati sono di origine naturale e sono lavorati manualmente e nel rispetto dell’ambiente: il legno e la pietra per la struttura, sughero e lana di pecora come isolanti.

 

Fonte Foto: Ufficio Stampa Unife

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