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2 settembre 2012

Sterilità maschile: la cura è nell’epidermide

Diventare genitore è una delle fasi più importanti nella vita di un uomo, ma talvolta, purtroppo, la possibilità di mettere al mondo una nuova vita diviene per alcuni una vera e propria utopia. Fortunatamente al giorno d’oggi la ricerca scientifica si impegna ardentemente al fine di trovare una soluzione efficace in grado di risolvere il problema della sterilità. E’ il caso di uno studio recentemente svolto presso l’Università di Pittsburgh (Usa), dove un team di scienziati è riuscito a trovare una possibile cura nelle cellule della pelle.

La ricerca, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell Reports, ha messo in evidenza la possibilità di creare spermatozoi esclusivamente grazie alle cellule del tessuto epiteliale, sebbene essi non siano momentaneamente in grado di fecondare un ovulo. Tuttavia, in futuro, l’interessante scoperta potrebbe davvero rappresentare una svolta in questo ambito, poiché permetterebbe a moltissime coppie di avere dei bambini geneticamente propri.

Per riuscire ad ottenere gli spermatozoi, gli studiosi hanno utilizzato un mix di sostanze chimiche in grado di convertire le cellule della pelle in cellule staminali embrionali, creando così dello sperma ancora però, come già accennato, non in grado di fecondare un ovulo. Per quanto riguarda questo importantissimo particolare, il coordinatore del team di scienziati, il dott. Charles Easley, ha già confermato che l’impresa non sarà ardua: per far sì che gli spermatozoi siano efficaci basterà semplicemente modificare leggermente la procedura finora applicata dai ricercatori.

Ovviamente ci vorrà ancora del tempo affinché questo progetto si realizzi, ma nel frattempo le polemiche non hanno esitato a destar scompiglio: i più timorosi, infatti, vedono un futuro in cui i bambini nascano grazie a mezzi artificiali e dove la natura, ormai, sembra già un vecchio ricordo.

Per gli esperti, invece, la scoperta è solo un mezzo in più per aiutare i meno fortunati, soprattutto coloro i quali sono stati colpiti da tumori in età infantile e non hanno alcuna possibilità di avere dei figli propri, neanche con l’inseminazione artificiale. Grazie a questo studio, invece, anche loro potranno, in un futuro non molto lontano, mettere al mondo un bambino geneticamente legato ad essi.

fonte immagine: www.mammedomani.it

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