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28 settembre 2012

Unifi: Riforma Gelmini e nuove strutture dei Dipartimenti.

All’Università di Firenze c’è aria di cambiamenti.

Dal 1 Gennaio 2013 entrerà in vigore a tutti gli effetti la legge n. 240 del 2010 che prevede nuove strutture di base per i Dipartimenti. Prima di tutto ciò, però, ci saranno nuove elezioni. Il nuovo Statuto dell’Ateneo di Firenze, entrato in vigore l’8 maggio 2012, prevede la riorganizzazione dell’Università di Firenze in 24 Dipartimenti; ognuno di questi si occuperà di didattica come le vecchie Facoltà, e di ricerca come i vecchi Dipartimenti. Le singole Facoltà verranno sostituite dalle Scuole che si occuperanno delle attività didattiche e di gestire i corsi di laurea distribuiti in tutti i Dipartimenti.

Per quanto riguarda i docenti, sia gli ordinari che gli associati, e i ricercatori, verranno tutti distribuiti secondo i vari settori disciplinari di appartenenza ad ogni Dipartimento. Avranno luogo, inoltre, le elezioni dei direttori delle nuove strutture dell’Ateneo da parte dei vari Consigli di Dipartimento da mercoledì 26 settembre a giovedì 4 ottobre. Ogni Dipartimento avrà un proprio direttore che sostituirà il preside di Facoltà.

Si terranno, successivamente, le elezioni dei rappresentati degli studenti nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione. Il primo sarà costituito da 29 membri: il rettore, 10 direttori di Dipartimento, 10 tra professori e ricercatori appartenenti alle 5 aree disciplinari di biomedica, scientifica, scienze sociali, tecnologica ed umanistica, 3 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e 5 studenti. Nel secondo, invece, si avranno 11 membri: il rettore, 3 membri esterni nominati dal Senato Accademico, 5 membri interni e 2 rappresentanti degli studenti. Infine, il 23 ottobre docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo voteranno per eleggere il Direttore Generale e gli organi di controllo e valutazione, di disciplina e di garanzia.

Prenderanno, dunque, forma le normative che la celeberrima “Riforma Gelmini” aveva disposto 2 anni fa. Nella speranza della sua riuscita, ci auguriamo che questa rivoluzione porti pieno giovamento all’Ateneo del capoluogo toscano.

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