• Google+
  • Commenta
22 ottobre 2012

All’Università di Trento l’evento “africani tra stereotipi e difficoltà”

PERSISTENZA DEGLI STEREOTIPI LOMBROSIANI: IMMIGRAZIONE AFRICANA E XENOFOBIA – Conversazione con lo psicologo sociale Fernando Biague, originario della Guinea Bissau
Mercoledì 24 ottobre, ore 9
Aula Kessler di Sociologia (Trento – Via Verdi, 26)

Informazioni: http://www.unitn.it/sociologia/evento/24823/persistenza-degli-stereotipi-lombrosiani-immigrazione-africana-e-xenofobia
Oppure: professoressa Casimira Grandi, tel. 0461 281459; e-mail: casimira.grandi@unitn.it

Cosa c’è dietro alla paura del diverso, ai luoghi comuni sugli immigrati, ai pregiudizi razziali? Come vengono viste e vissute la malattia e la morte fuori dall’approccio scientifico? Quali difficoltà incontrano medici e altri professionisti e operatori autoctoni (italiani) nella presa in carico e nel trattamento dei pazienti immigrati con disturbi mentali, problemi di devianza e tossicodipendenza e altri tipi di sofferenza? Nelle città di oggi, nel linguaggio e nelle relazioni sociali, persistono alcuni degli stereotipi del Lombroso? Ad analizzare gli atteggiamenti e i comportamenti dei cittadini del luogo nei confronti di chi arriva da altri Paesi, in particolare dall’Africa, sarà lo psicologo Fernando Biague. Nell’incontro particolare rilievo sarà dato ai disturbi mentali diffusi tra gli immigrati in Italia, riflettendo sulle esperienze dei servizi di salute mentale, sui loro punti di forza e sulle criticità.

Biague, originario della Guinea Bissau, risiede in Italia da oltre vent’anni ed è impegnato nel settore delle migrazioni e della mediazione culturale. Cofondatore e presidente del Centro di Ricerca e Formazione sull’Intercultura di Bressanone, collabora con vari università e centri di ricerca. Inoltre si occupa di devianza e tossicodipendenza in prospettiva etnoculturale.
Laureato in “Psicologia clinica e della comunità” alla Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova, dove ha pure frequentato il dottorato di ricerca in “Psicologia sociale e della personalità”, ha elaborato la tesi “Immigrati e detenzione, un confronto tra reclusi: i mahgrebini (Padova) e gli immigrati delle ex-colonie del Portogallo”: uno studio che si pone come efficace strumento interpretativo per la vita carceraria degli stranieri, situazione che enfatizza il pregiudizio sociale e rende più difficili le pratiche di mediazione interculturale. Biague ha lavorato in numerosi istituti di pena -specialmente dell’Italia settentrionale-, prestando in particolare la sua opera per i detenuti africani e di cultura portoghese, un interesse che lo ha condotto a lavorare anche nel carcere di Lisbona.

L’incontro rientra in un ciclo di “conversazioni lombrosiane” proposto nell’ambito delle attività del seminario permanente di Storia sociale della psichiatria “Alla ricerca delle menti perdute” (responsabile: Casimira Grandi, docente del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento).

Fonte foto

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy