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19 ottobre 2012

Davimedia, si riparte! Vargiu: Raccontiamo l’ arte attraverso i suoi protagonisti

Davimedia, atto secondo.

La rassegna culturale indetta presso l’Università degli Studi di Salerno è ripartita questa mattina, dopo il buon successo riscosso dall’edizione inaugurale.

Il programma è pressoché immutato rispetto all’anno scorso, e una nuova carrellata di star provenienti dal mondo dello spettacolo arriverà a movimentare le giornate dei giovani iscritti al campus di Fisciano fino alla prossima primavera.

La prima edizione è stata caratterizzata da una vera passerella di vip: Violante Placido, Fabio Volo, Pietro Sermonti, Francesco Pannofino, Ron, Rocco Papaleo e tanti altri si sono dati il cambio in un susseguirsi di appuntamenti indimenticabili. Ma i responsabili del progetto Marco Pistoia (direttore scientifico) e Roberto Vargiu (direttore artistico) non si accontentano e promettono fuochi d’artificio anche per quest’anno.

La “lectio inauguralis” (se così si può dire) ha visto protagonista il giornalista e critico cinematografico Tonino Pinto. Ma nel calendario Davimedia i nomi caldi non mancano: solo nell’immediato sono previsti, tra gli altri, Peppe Servillo, Stefano Accorsi e Max Gazzè. Per il futuro si parla già di Sergio Rubini, Carlo Lucarelli, Moni Ovadia, Jovanotti, Claudia Gerini, Neri Marcorè, Dante Ferretti.

In occasione del primo incontro abbiamo discusso con il professor Vargiu del passato, presente e futuro di Davimedia.

Ci parli un po’ della storia di questo progetto…

È un’idea partorita dal corso di laurea Davimus, e dunque basata sulle discipline visive e sulle arti in generale. In particolare, il nostro proposito è di raccontare l’arte attraverso i suoi protagonisti. Il successo dell’anno scorso  è dipeso senz’altro dalla presenza di grandi personaggi dello star system italiano.

Quali sono le idee in cantiere per questa seconda edizione?

Il nostro è sempre un programma “work in progress”. Il segreto è aggiungere di volta in volta nuovi artisti alla scaletta. I nostri ospiti vengono tutti con piacere e la partecipazione appassionata di tanti studenti ci fornisce un ottimo riscontro.

In che modo è possibile coniugare didattica e spettacolo?

Una componente didattica c’è sempre. Quella di Tonino Pinto, ad esempio, si può definire una vera e propria lezione. Ma ci sarà spazio anche per momenti di grande spettacolo, come già avvenuto l’anno scorso con Papaleo, Ron o Federico Zampaglione. Davimedia è composta da due “anime” che cerchiamo di coniugare nel migliore dei modi, partendo sempre dallo stesso presupposto: inserire la star in una cornice più intima e personale rispetto a cinema, teatro o televisione.

Come giudica la crisi cui è soggetta l’industria dello spettacolo nel nostro paese?

Negli ultimi anni siamo andati incontro ad una crisi qualitativa oltre che economica. Rispetto al passato, ad esempio, produciamo meno film, e quei pochi che ci sono non incassano granché. C’è da augurarsi che questa grande industria riesca a rimettersi in marcia, oppure salteranno numerosi posti di lavoro.

Che avvenire si profila per Davimedia?

Cerchiamo di inventarci sempre qualcosa di nuovo. Intanto possiamo contare su partnership importanti, come quelle con il comune di Salerno, il Teatro Verdi e una grande catena cinematografica come The Space Cinema. Organizzeremo come al solito numerosi “spin-off”, uno dei quali proprio con il direttore dell’area marketing dello Space. Ospiteremo inoltre il responsabile della direzione marketing di Lancia Italia, che terrà una lezione sulla creazione e distribuzione di spot pubblicitari.

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