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3 ottobre 2012

Fiutare la mafia: UniTo e la percezione del crimine organizzato

La criminalità organizzata è una brutta bestia. Soprattutto se ce l’hai in casa.

Ma il guaio, lo sappiamo, è quando ce l’hai pensando di non averla, e qui andrebbero aperte mille parentesi sulle quali non vale la pena soffermarsi in questa sede. La sostanza è che in casa propria è meglio guardarci attentamente.

Lo sanno bene, o così sembra, all’università di Torino; nella fattispecie il professor Rocco Sciarrone, docente di Sociologia Generale, è a capo di un interessante progetto di ricerca che verte sulla “percezione mafiosa” nel torinese.

Gli interrogativi posti dai promotori sono sostanzialmente due: in che modo viene avvertito e/o rilevato, da un punto di vista socio-culturale, l’incombere della criminalità organizzata (specie di matrice mafiosa) nel contesto cittadino? E soprattutto, a che livelli?

Su queste e molte altre domande si concentra la ricerca in oggetto, dal titolo “Criminalità organizzata, contesto di legalità e sicurezza urbana. Un’indagine tra gli operatori economici di Torino”. È stata presentata ieri presso la Sala Capigruppo del Palazzo Civico.

L’analisi rientra peraltro in un’iniziativa molto più complessa ed ambiziosa, coordinata dalla Commissione Speciale per la promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi (presidente, Roberto Tricarico); il Gruppo “Racket” è stato incaricato di svolgere una vasta gamma di ricerche allo scopo di indagare le varie sfaccettature della criminalità radicata nel tessuto urbano di Torino; il tutto sotto la supervisione dei consiglieri Fabrizio Ricca e Fosca Nomis.

La percezione del livello di criminalità e di sicurezza che i ricercatori hanno inteso rilevare è legata in particolar modo ad una tematica scottante come quella delle infiltrazioni mafiose nel mondo del lavoro. L’indagine rientrerà nella relazione finale che la Commissione avrà il compito di redigere e trasmettere al Consiglio Comunale entro il 31 dicembre 2013, al termine dei lavori.

La presentazione della ricerca ha visto la presenza del prorettore Sergio Roda, oltre che dello stesso Sciarrone e dell’intera Commissione Speciale. Da segnalare anche la partecipazione di Giovanni Maria Ferraris, presidente del Consiglio Comunale.

 

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