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17 ottobre 2012

Icontroversy e Criminal Candy contro l’ omofobia

Si è tenuta sabato 13 ottobre, la presentazione in anteprima del cortometraggio Icontroversy, un messaggio chiaro e netto su una di quelle che può essere definita “la piaga sociale moderna”: l’omofobia. L’evento, organizzato dal gruppo Criminal Candy, si è svolto presso il Metropolis ad Ischitella.

IL PROBLEMA. L’omofobia come la tutela “del diverso” in sé, è uno delle problematichevsociali più gravi e controverse del nostro tempo e sopratutto del nostro paese.

Il sistema giudiziario italiano è privo di leggi che tuteli gli omosessuali o che quanto meno introduca come aggravante in un caso di violenza l’odio nei confronti di un diverso orientamento sessuale, cosa prevista, invece, nel caso di questioni religiose o razziali. Cosa, in realtà, porti una persona ad “odiare” o a deriderne un altra, solo in virtù del suo orientamento sessuale, nessuno lo sa.

Un fattp è che sin da piccoli ci viene insegnato ad essere “uguali” agli altri, ad amalgamarci con la massa. Pirandello descriveva la società utilizzando il termine di “pupazzata”: una costruzione fittizia che impoverisce l’uomo costringendolo a indossare una maschera, che lo renda quanto più possibile simile agli altri, facendogli però perdere di vista chi è in realtà. È davvero questo che vogliamo?

ICONTROVERSY. È il cortometraggio nato dal genio del giovane cineasta napoletano Antonio Prisco che, armato di un i-Phone e di occhi critici sul mondo, ha deciso di dire la sua a riguardo.

«Il mio piccolo film nasce dal desiderio di esprimere un punto di vista sul clima di ostilità nei confronti delle minoranze in un momento storico difficile per l’Italia. Leggo dovunque commenti imbarazzanti sulle priorità del paese e che dovremmo preoccuparci di sfamare le famiglie piuttosto che fare leggi contro l’omofobia o per il rispetto delle minoranze. Questo genere di cose mi lasciano molto perplesso. Mi irrita l’idea di sentire cose del genere nel 2012. Così ho preso in mano un i-Phone, ho cominciato a dire la mia anche io. E’ nato tutto per un desiderio di libertà, di esprimere un’opinione, di dire che non sono d’accordo. Nel cortometraggio ci sono molti simboli religiosi. In realtà non è una critica alla Chiesa, voglio solo dare una visione di ciò che ho letto nella Bibbia alternativa.»

Queste le parole del giovane regista, tratte da un intervista pubblicata sul sito www.artsdblog.it.

«Inviare un messaggio forte e chiaro», questo l’intento che si cela dietro Icontroversy e, vista l’anteprima, si può affermare con certezza che la pellicola sia destinata a suscitare molto scalpore.

L’EVENTO. Sabato 13 Ottobre è stata presentata a Napoli l’anteprima nazionale del cortometraggio, presso la Discoteca Metropolis ad Ischitella. La scelta della location è stata fortemente ponderata dal regista, che ci teneva particolarmente a presentare il suo lavoro in maniera “inusuale”, visto che di presentazioni classiche Icontroversy, ne vedrà da Novembre in poi, in quanto concorrente a numerosi festival del cinema mondiale.

L’evento si è svolto in collaborazione con il gruppo Criminal Candy, che organizza eventi dedicati non soltanto ad un pubblico gay. Il binomio ha dato agli spettatori, la possibilità di assistere a una visione di fortissimo impatto sociale ed emotivo. Un riconoscimento particolare va infatti alla produzione di effetti speciali – colonne di fuoco e spruzzi di fumo, che hanno accompagnato la proiezione del cortometraggio – e la stupenda esibizione di Lia Zeta, protagonista indiscussa del lavoro di Prisco, che ha contribuito ad aumentare notevolmente l’impatto visivo della pellicola.

Se Icontroversy è stato definito dai media come «il corto che farà rumore», la serata di presentazione di certo non è stata da meno, portando avanti quello che era l’obiettivo principale del regista: diffondere il suo messaggio tra i giovani, le menti del domani.

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