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25 ottobre 2012

Lavoratrice disabile, Cinzia racconta: “Io ce l’ho fatta”, ecco come

Lavoratrice disabile
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Cinzia lavoratrice disabile racconta la sua esperienza, ecco come è riuscita a cavarsela nel mondo del lavoro!

Tra le molto discusse novità apportate dalla riforma Fornero dello scorso 28 giugno riguardanti il mondo del lavoro, ce n’è una che si occupa di stabilire i termini secondo i quali devono essere regolate le assunzioni all’interno delle aziende.

Queste, tra i vari oneri, devono rivedere anche il numero di assunzioni obbligatorie di persone disabili. Le aziende, a seconda della loro grandezza (vale a dire del numero di dipendenti) devono ingaggiare una quantità prestabilita di persone con handicap fino ad arrivare ad un 7% sul totale dei lavoratori quando l’impresa supera i 50 dipendenti.

È necessario comprendere appieno il concetto di disabilità, per poter parlare di inserimento di persone invalide.

Secondo l’ ICF (classificazione internazionale del funzionamento della disabilità e della salute che si occupa di stabilire un linguaggio standard per la classificazione di salute e disabilità), una persona diversamente abile, è quella che, a seguito di una o più menomazioni (fisiche o mentali), è impossibilitata nello svolgimento di attività considerate consuetudinarie.

Il diritto al lavoro delle persone disabili è un principio sancito dalla legge oltre che dalla convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità. Ma è davvero così facile per un invalido entrare a far parte del mondo lavorativo, e godere di un proprio diritto? No, secondo l’ ISTAT. Nonostante i tanti progressi, in Italia si rilevano soglie di occupazione piuttosto basse tra i disabili i quali sono impiegati al 21%. Si nota inoltre un forte squilibrio tra le donne disabili, alle quali appartiene un tasso di occupazione pari all’ 11%.

Intervistiamo Cinzia (per ovvie ragioni useremo un nome di fantasia). Cinzia è una ragazza di 27 anni che, dopo infinite battaglie per conquistare ciò che è suo di diritto, oggi conduce una vita lavorativa, e non solo, soddisfacente.

Cinzia lavoratrice disabile racconta la sua esperienza, ecco come è riuscita a cavarsela

Cinzia tu sei una ragazza di 27 anni diventata disabile a seguito di un incidente. Puoi raccontarcelo?

“Sono diventata disabile a seguito di un incidente automobilistico che ha segnato per sempre le sorti della mia vita personale e sociale. Vivo sulla sedia a rotelle da quando avevo ventun’anni. È stata l’esperienza più forte e duratura che io abbia mai vissuto perché mi segna ancora oggi e mi ha provato fortemente quando ho cercato, come i miei coetanei, di affermarmi sul lavoro”.

Quali difficoltà hai incontrato nel momento in cui hai provato a cercare lavoro?

“Le difficoltà sono state molte e sotto diversi punti di vista. Spesso erano di carattere tecnico: un disabile fa fatica a salire su un comunissimo autobus, figuriamoci a svolgere certi lavori. Ma senza dubbio, le difficoltà più aspre le ho incontrate quando ho dovuto scontrarmi con le barriere mentali della gente. Non tutti sono pronti ad accettare la disabilità come opportunità, tanti ancora, segretamente la temono.”

Oggi però hai un lavoro…

“Sì, dopo mille ricerche, ho trovato l’impiego che mi fa vivere serena economicamente. Sono segretaria presso una piccola azienda di Roma. Sono soddisfatta del mio lavoro perché mi dà la possibilità di vivere come fanno i miei coetanei non disabili.”

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