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10 ottobre 2012

Ministero del Lavoro: stanziati 230 milioni a supporto delle assunzioni

Il Fondo, subito disponibile, servirà per incentivare l’assunzione di giovani fino a 29 anni e donne senza alcun limite d’età

Roma; Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Formero, ha firmato il decreto interministeriale che stanzierà 230 milioni di euro, per favorire l’inserimento lavorativo o una conseguente stabilizzazione dei contratti per tutti i giovani che non superino i 29 anni e per tutte le donne senza alcun vincolo d’età, proprio quelle categorie che maggiormente hanno risentito della crisi del mercato del lavoro.

In termini pratici il fondo, stanziato con carattere straordinario, servirà ad incentivare le imprese affinché assumano o stabilizzino contrattualmente donne e giovani lavoratori entro il 31 marzo 2013, ciò in ottemperanza ai limiti numerici per ciascun datore di lavoro e delle regole comunitarie in riferimento agli aiuti di Stato.
Nel dettaglio verranno erogati 12 mila euro a quei datori di lavoro che trasformeranno un contratto a tempo determinato in un contratto a tempo indeterminato (ciò è valido anche per le collaborazioni a progetto), purché si riferiscano a contratti di lavoro in essere, ovvero cessati da non più di sei mesi, che siano erogati a tempo indeterminato, anche se parziale.

Per ciò che concerne gli incentivi per le assunzioni di donne e giovani anche a tempo determinato, essi saranno direttamente proporzionali alla durata del contratto stipulato: verrà erogato un contributo di 3 mila euro per ogni contratto di lavoro la cui durata non sia inferiore ai 12 mesi, 4 mila euro per contratti di lavoro la cui durata non sia inferiore ai 18 mesi e 6 mila euro per tutti quei contratti di lavoro la cui durata superi i 24 mesi.

L’Inps erogherà gli incentivi in base all’ordine cronologico delle presentazioni delle domande fino all&”8217;esaurimento della cifra stanziata dal decreto, la modalità per la richiesta dei contributi sarà telematica e sarà operativa il prima possibile.
Un segnale forte è stato voluto lanciare con questo decreto, che vuole riscattare la situazione occupazionale di queste due categorie sociali spesso ai margini del mercato occupazionale, soprattutto nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione delle donne ha raggiunto livelli inaccettabili per un Paese come l’Italia.

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