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24 ottobre 2012

Operai in corteo, bloccato per ore lo svincolo Fisciano-Università

Per gli studenti universitari di Salerno e dintorni vale il detto secondo cui tutte le strade non portano a Roma, bensì in quel di Fisciano.

Immaginatevi la sorpresa di molti di questi ragazzi quando, in mattinata, si sono accorti che alcune di quelle stesse strade erano completamente bloccate ed inaccessibili.

La causa? Il nuovo corteo indetto dagli operatori idraulico-forestali della Comunità Irno-Monti Picentini per sollevare la questione degli stipendi non pagati, che si è svolto proprio nei pressi del campus.

La protesta è partita intorno alle 8 del mattino dall’area antistante la facoltà di Scienze. I circa 400 manifestanti si sono spinti fino all’imbocco dello svincolo autostradale “Fisciano-Università” (raccordo Avellino-Salerno), appendendo striscioni lungo il percorso.

A quel punto il corteo si è arrestato, e gli operai hanno improvvisato un sit in occupando pacificamente l’intera zona, mentre alcuni rappresentanti venivano ricevuti in Prefettura.

Le forze dell’ordine sono subito intervenute, con la polizia stradale che ha provveduto a bloccare lo svincolo per Fisciano. Anche l’ingresso precedente che conduce al parcheggio multipiano è rimasto impraticabile per alcune ore.

Protestiamo contro la Regione che da tempo ha smesso di stanziare fondi, condannandoci a dieci mesi senza stipendio – ha precisato uno dei lavoratori – Quando ce ne andremo di qui? Dipende dall’esito dell’incontro in Prefettura. Non escludiamo di tenere bloccata l’autostrada fino a tempo indeterminato”. Per la cronaca, il presidio si è poi sciolto nel pomeriggio.

Al di là delle condivisibili motivazioni, la manifestazione ha quantomeno gettato scompiglio nella mattinata degli studenti Unisa, specie coloro che venivano da fuori.

Difatti, l’intera area del raccordo è stata isolata dalla polizia, impedendo il transito alle automobili dirette al campus. Il disagio ha coinvolto molti ragazzi rimasti imbottigliati in code interminabili e costretti a studiare (e non è una battuta) un percorso alternativo.

A complicare le cose, il fatto che proprio in data odierna fossero in programma diverse sedute di laurea. Un bel casino per i quasi-dottori, che hanno visto palesarsi il rischio concreto di finire intrappolati per ore in un maxi-ingorgo proprio nel giorno più bello.

Non è la prima volta che le (per non dire le autostrade) dell’Università e della Comunità Montana si incrociano: solo lunedì scorso i forestali protestavano contro la Regione Campania a Baronissi, in via Aldo Moro, dove nel frattempo venivano inaugurate le nuove residenze.

 

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