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27 ottobre 2012

Twesume: il curriculum 2.0

Quando il social network diventa un&”8217;agenzia di  collocamento

Twesume

Twesume

140 caratteri che debbano parlare di voi, delle vostre competenze professionali, nella forma più sintetica ed accattivante possibile, presentando, scusate, twittando, il vostro curriculum sul famoso social network.

Tutto ciò si chiama Twesume, termine nato dalla contrazione delle parole twitter e resume (riassunto, in inglese), addio quindi curricula cartacei a volte consegnati a mano, i social network oltre a modificare il nostro modo di comunicare ( non sempre in meglio ), stravolgono il metodo di ricercare lavoro, anche se LinkedIn o i colloqui effettuati tramite voip, ci avevano dato segnali di come il mercato del lavoro stesse vertiginosamente cambiando.

Oltreoceano il Twesume è attivo e ben operante già da quattro anni, in Europa si sta sviluppando ora; nasce da un&”8217;idea di Skaare Richard, consulente del settore delle comunicazioni, nonché ideatore del termine e sostenitore del concetto che la brevità possa stimolare sia la mente che l&”8217;anima.

Il bello, o il difficile, è riuscire a far risaltare con pochi caratteri i propri ambiti di competenza, inserendo possibilmente un link del proprio curriculum vitae completo all&”8217;interno di essi, ma saranno quelle poche parole che dovranno fungere da vero e proprio punto di riferimento per le aziende con cui avrete condiviso il vostro profilo. Nel web, per sintetizzare la funzione del Twesume, gira questo esempio: Santa Claus: World traveler and toy expert. 300+ years management experience. Looking for position in entertainment industry- Babbo Natale, viaggiatore globale ed esperto di giocattoli. Più di 300 anni di esperienza manageriale. In cerca di posizioni lavorative nell&”8217;industria dell&”8217;intrattenimento.

Abbiamo fatto qualche domanda a chi è inserito nel mondo del lavoro, o a chi vorrebbe entrarci stabilmente e vi sono pareri contrastanti sull&”8217;utilizzo del Twesum: Elisa, laureata in Lingue e Letterature straniere, non era a conoscenza di questa possibilità e pensa che &”8220;siano pochi 140 caratteri per poter specificare bene le proprie peculiarità&”8221;;

Nazario, giovane consulente aziendale lo ritiene &”8220;uno strumento efficace per proporsi alle aziende in cerca di nuove risorse, anche se per via della sua recente introduzione , in molti contesti fatica a superare il più tradizionale e rassicurante curriculum vitae&”8221;.

Antonio, traduttore freelance, pensa che &”8220;i 140 caratteri previsti, se contenenti determinate parole chiave, possano essere esaustivi per un primo approccio o scrematura e implica la poca conoscenza del Twesume in Italia allo scarso livello di consapevolezza del social network Twitter, molto più utilizzato in altri Paesi, anche grazie ad una rete wireless maggiormente radicata nel territorio&”8220;.

Non si sa quanto questo fenomeno possa prender piede in Europa o in Italia, fatto sta che il Twesume può diventare un modo originale di far conoscere la propria professionalità, che può fare la differenza nel mercato del lavoro, aumentando in maniera esponenziale le possibilità di relazionarsi con le aziende. Chissà cosa ne penseranno tutti coloro che lavorano alle Risorse Umane&”8230;

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