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6 ottobre 2012

Università di Parma: “Nature Physics” mostra i passi in avanti nel nanomagnetismo

E’ appena uscito sulla prestigiosa rivista “Nature Physics” lo studio Spin dynamics of molecular nanomagnets unravelled at atomic scale by four-dimensional inelastic neutron scattering” coordinato dai docenti nel nuovo dipartimento di fisica e scienze della terra, nell’ambito di una collaborazione internazionale che ha visto come protagonisti fisici teorici, sperimentali e chimici.

Come si intuisce dal nome inglese della ricerca, essa è focalizzata sulle nano strutture magnetiche (dalle dimensioni del miliardesimo di metro) come fondamentali componenti delle tecnologie ora in voga quali la spintronica e la computazione linguistica.

La particolare dimensione delle particelle permette di poterle sfruttare anche nella progettazione di algoritmi di calcolo e di dispositivi in grado di superare decisamente qualunque controparte tradizionale. Inoltre la loro piccola dimensione dà vita anche a fenomeni caratteristici della meccanica quantistica.

Grazie a queste più che microscopiche particelle è stata resa possibile, finalmente, una piena comprensione della dinamica, ovvero nel modo in cui lo stato degli elettroni generano il magnetismo.

Finora non era stato ancora possibile una misura diretta di quest’ultima, a causa delle piccole scale di tempo e lunghezza che la caratterizzano. La grande riuscita di questa ricerca è stata già dimostrata su un anello di otto atomi di Cromo, uno dei più importanti nano magneti molecolari esistenti.

Precisamente il gruppo di fisici teorici di Parma che ha partecipato a questa ricerca e collaborato all’esperimento è formato da Giuseppe Amoretti, Stefano Carretta e Paolo Santini.

 

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