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15 ottobre 2012

Università di Udine. Congresso Internazionale “Donne al caleidoscopio”

È dedicato alla riscrittura dell’identità delle donne nei testi dell’emigrazione tra l’Italia, le Americhe e l’Australia il congresso internazionale “Donne al caleidoscopio” che l’Università di Udine organizza mercoledì 17 (dalle 14.15) e giovedì 18 ottobre (dalle 9) nella sala “Roberto Gusmani” di Palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine. Parteciperanno alle assise studiosi e scrittori – italiani, messicani e argentini – che analizzeranno l’identità femminile nella società post-moderna.

In apertura di lavori porteranno i saluti la presidente del Comitato unico di garanzia dell’Università, Marina Brollo; i delegati dell’Ateneo per i rapporti con l’Australia, Antonella Riem, e per i rapporti con l’America del Sud, Mario Sartor, e il direttore del dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Sergio Cappello.

La visione della donna, oggetto e soggetto di scrittura, cambia radicalmente a partire dagli anni Settanta del XX secolo. «Assistiamo a una sorta di stravolgimento – spiega la coordinatrice scientifica del congresso, Silvana Serafin –: il nuovo sapere spezzetta in una miriade di frammenti le basi identitarie, costituite da obsoleti riferimenti culturali, da superati canoni etici e comportamentali e da ambiti delocalizzati della conoscenza. Tutto ciò fa sì che la donna non sia più in grado di ricreare la propria identità con uno sguardo determinato e fisso, come se guardasse attraverso un telescopio, ma che la sua visione si ampli per raccogliere i frammenti dispersi di cui dispone. Ne deriva un’identità modellata secondo il principio del caleidoscopio che riduce la molteplicità culturale frazionata all’unità dell’io».

La prima giornata del congresso (mercoledì 17 ottobre) vedrà gli interventi di Antonella Riem, Identità e tradizione nei racconti delle donne aborigene; Ricciarda Ricorda, Scrittrici della migrazione in Italia, e Biagio D’Angelo, L’ossessione autobiografica. Zelia Gattai e la scrittura della migrazione. Seguirà una tavola rotonda, presieduta da Renata Londero e Federica Rocco, sulla costruzione del personaggio femminile: partecipano Biagio D’Angelo, Martín Mazora ed Eduardo Ramos-Izquierdo.

Nella seconda giornata (giovedì 18 ottobre) parleranno Susanna Regazzoni, La diaspora italiana in Argentina oggi; Anna Pia De Luca, Lo specchio dell’io: ritornando da scrittrici; Antonella Cancellier, La percezione visionaria e caleidoscopica del poetico pensare di Marosa di Giorgio; Laura Silvestri, Menesteos’ di María Teresa León o il mito della nostalgia; Daniela Ciani Forza, Storie di nuovi esili: scrittrici italo-americane in Italia, e Antonio Giusa, Femminile plurale. Un racconto corale di emigrazione.

L’appuntamento è organizzato dalla cattedra di Lingua e Letterature ispano-americane in collaborazione con il Centro internazionale sulle letterature migranti “Oltreoceano” e il dottorato di ricerca in Scienze linguistiche e letterarie dell’Ateneo friulano, con il sostegno della Fondazione Crup. Mercoledì 17, alle 18, è previsto l’intervento musicale di Michele Pucci intitolato “Dal flamenco ai ritmi sudamericani”.

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