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1 novembre 2012

Ca’ Foscari: Giornata conclusiva di Anymation

GIORNATA CONCLUSIVA DI ANYMATION
DAL PRIMO DISEGNO ANIMATO DI COHL AL CINEMA DEL FUTURO E LA NUOVA OPERA DI SIMOME MASSI

La giornata conclusiva di Anymation è stata una festa che ha unito il vecchio e il nuovo con i primi lavori del pioniere Emile Cohl e il suo Fantasmagorie del 1908 fino all’ultimissimo lavoro di Simone Massi, Animo resistente, in uscita nel 2013, passando per il workshop sui cartoni politicamente scorretti e una visione dell’animazione del futuro con la presentazione dei programmi dedicati alle opere di altri giovani talenti europei della scuola The Anymation Workshop e ai primi passi in questo mondo dei ragazzi di Ca’ Foscari.

Si è iniziato con Davide Giurlando che ha presentato un workshop sull’animazione americana politicamente scorretta, dimostrando come, sin dagli anni Trenta, i cartoni animati non siano sempre pensati solo per un pubblico infantile, ma nascondano significati e provocazioni ben precise. Dalla smaliziata Betty Boop con l’inseparabile Bimbo, alle immagini fisicamente deformate dell’autore degli anni Novanta Bill Plympton, veri simboli, come sostiene Giurlando, di una sottile polemica contro l’amministrazione Reagan. Non sono mancati neppure l’amatissimo Paperino, immerso in un’evidente ambientazione antinazista e di propaganda statunitense e Cappuccetto Rosso decisamente sui generis. L’interessante workshop è stata l’ennesima dimostrazione di come i cartoni animati siano efficaci strumenti di comunicazione e fonti inesauribili di molteplici messaggi.

A seguire l’ultimo appuntamento con i corti della scuola danese The Animation Workshop. Filmati tematicamente e stilisticamente variegati che hanno riscosso grande successo in sala, partendo dal lugubre Il vangelo di Backwater, dove il “Necroforo” spaventa la popolazione di una cittadina, passando alle avventure del supereroe Capitan Fenomeno, che cerca di salvare la propria immagine, ma anche l’umanità, in una lotta contro il tempo. Il corto L’ultima caduta si è avventurato in una tematica difficile come quella dell’aldilà, mentre in Corna implacabili un incidente tra un pirata della strada e un cervo ha pesanti conseguenze per il primo. Anche Salma ha trattato uno spinoso argomento: le tragiche conseguenze sulla psiche di una ragazza che vive il trauma della morte in guerra del padre. L’appuntamento con la scuola danese è terminto con il divertente La saga di Biorn, incentrato su un anziano vichingo che per guadagnarsi il Valhalla, deve morire in battaglia con onore, ma scopre che non è poi così facile procurarsi la giusta morte.

E’ stata poi la volta di European Perspective, uno sguardo sulle ultime tendenze dell’animazione europea, uno spazio per giovani promettenti, come l’animatore Marcel Schindler che ha presentato The Old Man and the Sea, basato sull’omonimo romanzo di Hemingway e narrato dalla mano del disegnatore stesso grazie alla tecnica dello stop motion. Il cortometraggio del 2009 del moldavo Alexei Gubenco, Vive la crise, fornisce invece uno sguardo umoristico e alternativo sulla crisi economica globale e sui conseguenti benefici per l’ambiente e gli animali. Il terzo artista presentato è stato il francese Jéro Yun, con il suo cortometraggio del 2010 Red Road, inspirato da ”un sogno perduto nella memoria”: un’opera pervasa da un’atmosfera inquietante.

Nel cuore dell’ultima giornata di Anymation è stato poi presentato il progetto forse più rappresentativo di tutto il programma: Animazione Ca’ Foscari, un appuntamento pensato per gli studenti e ideato da studenti. Se infatti la filosofia del Festival è quella di investire sul contributo dei giovani cafoscarini, questo programma è il frutto di un intenso workshop, tenutosi nell’ultimo anno, rivolto ai ragazzi dell’università e seguito in ogni fase da Daniele Lunghini. Sono stati oggi presentati i risultati di questo corso incentrato sulla regia di cortometraggi d’animazione: Federica Pavan – A Speechless Story, Tatiana Furlan – Il colore si fa materia, Annaclaudia Martini – Interferenze, Aurora Scuderi – Mr. Jones e Isabella Cacciabaudo – Tabula Rasa. Gli studenti si sono cimentati in un lungo processo di elaborazione del cortometraggio partendo da un’idea astratta a cui dare forma sul foglio di carta, per arrivare poi all’animazione digitalizzata tramite programmi informatici. La sfida è stata impegnativa, ma i risultati gratificanti; chissà che qualcuna di queste novelle animatrici non possa essere ospite in una prossima edizione di Anymation!

Grande attesa c’era per la retrospettiva dedicata al poliedrico artista Emile Cohl. A presentare l’evento Carlo Montanaro, presidente dell’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema (AIRSC) e tra i principali organizzatori de Le giornate del cinema muto di Pordenone. Cohl, animatore, regista e sceneggiatore è passato alla storia come l’inventore del disegno animato, grazie a un corto innovativo e sperimentale, Fantasmagorie (1908). A seguire altri dodici lavori, realizzati tra il 1908 e il 1910, quando Cohl lavorava presso la casa di produzione Gaumont, grazie ai quali è stato possibile apprezzare l’evoluzione e i cambiamenti dei primordi dell’animazione. I filmati hanno vissuto una sorta di seconda giovinezza ad Anymation, in quanto le immagini sono state accompagnate da una nuova colonna sonora appositamente creata dal compositore veneto Marco Fedalto. Si è chiusa, inoltre, l’esposizione di alcune strisce umoristiche di Cohl, provenienti dall’Archivio Carlo Montanaro presentate per la durata del festival all’Auditorium Santa Margherita.

Anymation si è concluso con la presentazione della seconda parte dei lavori di Simone Massi che l’artista stesso ha presentato al pubblico. Partendo da Pittore, aereo quando la sua tecnica “graffiata” è iniziata a diventare vero e proprio stile personale e riconoscibilissimo che si è andato poi affinando nelle opere più famose come Io so chi sono, Nuvole, mani, passando per il pluripremiato Dell’ammazzare il maiale fino alla recentissima sigla della Mostra di Venezia. Sono stati inoltre proiettati i “quasi inediti” Fare fuoco e Lieve dilaga per arrivare finalmente all’attesa anteprima dell’ultimo lavoro dell’artista, in uscita nel 2013 e in fase di post-produzione, Animo resistente. Dalle immagini e dalle parole dell’autore stesso, è stato possibile percepire nettamente l’intensità emotiva e quei valori di fatica e resistenza che ne emergono, con quelle tematiche così radicate nel territorio e nella memoria che ne fanno un altro dei tratti distintivi dell’opera dell’artista della quale Animo resistente ne rappresenta la nuova summa stilistica e tematica.

Una chiusura in grande stile e di grande prestigio per la felice conclusione di un festival piccolo ma che ha saputo trovare il suo spazio anche nella ricca offerta culturale veneziana.

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