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21 novembre 2012

“Lezioni matte e in_disciplinatissime”! Simposio all’Unical

Università della Calabria – Finalmente a Unical: Potere all’immaginazione! o Immaginazione al potere!

Al 16 novembre 2012, una conferenza stampa senza retorica, tenuta da Pierangelo Dacrema, che ha presentato le sue “matte” lezioni. La ‘confusione dei generi’ (C. Geertz, Antropologia interpretativa, 1988), la pratica dell’indisciplina.

Le Lezioni sono nate dall’idea di concepire l’economia come gesto e l’arte come la parte eccellente dell’economia e dalla necessità di conciliare l’indisciplina – che diventa doverosa nei confronti di una realtà spesso inaccettabile – con una rigorosa disciplina interiore.

Per questo le lezioni sono nate come tali e sono state indirizzate soprattutto agli studenti e ai giovani. (cfr. qui).

Dopo dieci anni (la prima manifestazione si è tenuta nel 2002 all’Unical) Lezioni di Indisciplina, con una messe di economisti e poeti, scrittori, e musicisti, ritorna nel vivo della nostra contemporaneità: the money and its distortions.

Il simposium de Le Lezioni di Indisciplina, pensiero e gesto nell’arte e nell’economia, che ha aperto in maniera ufficiale il decennale nel mese di giugno di quest’anno, al teatro OutOff di Milano, riunisce in un ideale filo di raccordo tra Nord e Sud, la città meneghina a Cosenza.

Con Pierangelo Dacrema anche Maurizio Orrico e Francesco Armentanoagiranno’, nelle giornate che vanno dal 29 novembre al 1 dicembre 2012, il loro pensiero in_disciplinato.

Per gli spazi dedicati all’eventum, — questo sì che si potrà annoverarlo tra gli ‘eventi in terra calabra’ —, l’Aula consolidata 1 del nostro ateneo, nella prima giornata, mentre le ‘lezioni indisciplinatissime’, dal 30 di novembre al 1 di dicembre, saranno ‘performate’ in serata, al teatro Rendano da Paul De Sury, Michelangelo Jr, Brunella Bruno, Running Mannarelli e Andrea G. Pinketts. S-moderatori d’eccezione, Renato Mannheimer e Philippe Daverio,

L’Orchestra del Teatro Rendano, finalmente formata come si conviene ad un teatro di tradizione come il nostro, assicurerà una presenza essenziale e discreta, sotto la direzione del Antonella Barbarossa.

Sarà una sorpresa per molti l’esibizione di Alberto Fortis e, forse,  si avvererà il sogno del professor Dacrema, quello di ascoltare il suo pezzo più conosciuto, ‘Settembre’, cantato da un Alberto al pianoforte con l’accompagnamento di una vera orchestra …

Chi ci sarà potrà dirne!

Per ora, la parola sarà la loro: Vuoi cambiare il mondo? Cerca prima di capire come è fatto. Ti senti un artista? Sappi che l’arte è figlia di una grande visione, di una condizione personale che si può ottenere solo se si è disposti a soffrire. Se vuoi annunciare che la strada battuta da tutti è fuorviante devi indicarne un’altra più conveniente. E’ lecito abolire una norma solo se si spiega il motivo per cui si deve eliminare e il modo in cui si può rimpiazzare (da Comunicato Stampa, Milano, giugno 2012).

Melina Rende

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