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27 novembre 2012

Lo scienziato Canuto parlerà degli effetti del cambiamento climatico

Università degli studi di Perugia – Domani 28 novembre, a Ingegneria, il professor Vittorio Canuto parlerà dei cambiamenti climatici e degli effetti sul pianeta. 

Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti. Basti pensare alle alluvioni che hanno caratterizzato, negli ultimi tempi, il centro e nord Italia, a quelle che si sono abbattute in molte altre realtà del nostro Paese e in tante altre regioni del mondo; si pensi all’uragano Sandy, scatenatosi negli Stati Uniti.

Ecco allora che il cambiamento climatico, soprattutto se legato alle attività dell’uomo, rappresenta una delle sfide più critiche che l’umanità dovrà affrontare in futuro. Il generale aumento delle temperature (correlabile all’incremento di emissioni di gas serra in atmosfera), lo scioglimento dei ghiacciai, la maggiore frequenza e gravosità degli episodi di siccità e delle alluvioni, costituiscono i sintomi di un mutamento climatico già in atto.

Questioni che saranno affrontate domani, mercoledì 28 novembre 2012, alle ore 9, nell’Aula Magna della Facoltà d’Ingegneria, da un autentico luminare della materia, il professor Vittorio Canuto che terrà la conferenza dal titolo “Sandy and Global Warming, is there a connection?”.

I lavori saranno introdotti dal professor Franco Cotana, Direttore del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Energetica dell’Università di Perugia; seguiranno i saluti del Magnifico Rettore professor Francesco Bistoni e di Gianni Bidini,  Preside della Facoltà di Ingegneria.

Alle ore 9.20 è previsto l’intervento del professor Canuto e, al termine, il dibattito.

Vittorio Canuto, torinese, da anni scienziato presso il Goddard Institute for Space Studies della NASA a New York, è consigliere scientifico del Ministero dell’Ambiente, membro del collegio dei docenti del Dottorato in Ingegneria Energetica dell’Università di Perugia.

Autore di più di trecento pubblicazioni scientifiche sulle più prestigiose riviste internazionali sui temi dell’astrofisica nucleare, della elettrodinamica, della cosmologia e della climatologia, negli ultimi anni costituisce il punto di riferimento delle più importanti associazioni scientifiche internazionali sul tema dei cambiamenti climatici in atto. Proprio su questo tema si baserà la conferenza in programma, il cui obiettivo è quello di dare una risposta scientificamente solida alla connessione fra gli ormai troppo frequenti eventi climatici disastrosi che stanno caratterizzando il nostro pianeta, primi fra tutti, l’uragano Sandy e le alluvioni italiane dei giorni successivi.

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