• Google+
  • Commenta
15 novembre 2012

Paestum: XV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

XV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Taglio del nastro e conferenza di apertura della Borsa Mediterranea del Turismo Acheologico

Il  riconoscimento del Ministero del Turismo: “Rilanceremo il prodotto Italia con manifestazioni come questa”

Il direttore della Borsa Ugo Picarelli: “Profilo alto anche in tempo di crisi per il traguardo dei quindici anni”

Ospite il vice ministro armeno Arev Samuelyan: “Insieme in onore della cultura millenaria dei nostri paesi”

“La capacità di cogliere di anno in anno diverse opportunità e, nello stesso tempo, di mitigare effetti e rigidità create da congiunture negative, rappresenta il traguardo raggiunto da questa quindicesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico”. Lo ha detto, durante la conferenza di apertura questa mattina a Paestum, il direttore e ideatore della Borsa Ugo Picarelli che quindici anni fa intuì la possibilità di realizzare un evento che, proprio all’ombra dei templi dorici di  Paestum, era destinato a diventare appuntamento annuale e unico al mondo, irrinunciabile per esperti, istituzioni, organi di informazione, momento di confronto, dibattito, aggiornamento e cultura. Su 17mila metri quadrati sono allestiti gli stand che promuovono i siti archeologici italiani e di 30 paesi esteri, perché la Borsa è anche incontri di lavoro con i buyers di tutto il mondo: “Anche se si tratta di un’edizione particolarmente difficile, che cade in piena crisi, il profilo della manifestazione resta alto, degno dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica di cui ha sempre goduto – ha continuato Picarelli – Grazie anche alla collaborazione con l’Unesco e l’Omt, la Borsa è stata riconosciuta a livello internazionale e oggi condivide i temi della sostenibilità e del dialogo interculturale. Altro aspetto portante dell’evento è l’attenzione ai giovani, alle nuove opportunità di lavoro. La grande presenza sulla stampa generalista e specializzata è uno dei nostri punti di forza, oltre alla partecipazione nel salone espositivo del Ministero del Turismo che ha voluto essere presente con un suo stand e un ufficio, del MAE, MIBAC E MIUR”.

Taglio del nastro questa mattina alla presenza di istituzioni e autorità, con il Presidente della Provincia Antonio Iannone, il Presidente della Camera di Commercio Guido Arzano, il Sindaco di Paestum Italo Voza e la Soprintendente per i Beni archeologici  di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta Adele Campanelli che ha sottolineato la necessità di “fabbricare un buon prodotto, prima di venderlo”. Il timore di “svalorizzare” il patrimonio culturale del territorio, attraverso la perdita della conoscenza e la perdita della competenza, di attraversare la crisi quanto più possibile a testa alta, di potenziare la promozione e la comunicazione, la fruibilità delle aree archeologiche della provincia di Salerno, ha ricevuto una risposta immediata da Flavia Coccia, Coordinatore della Struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia intervenuta alla Borsa per portare i saluti del Ministro del Turismo Piero Gnudi.

“Il Piano strategico per il turismo ci sarà. È stato già approntato e sottoposto al Presidente Monti ed è in agenda nei prossimi lavori del Governo per essere approvato e finanziato”  ha dichiarato. “Da tecnico, il Ministro Gnudi ha impegnato l’anno in carica nella necessaria attività di analisi e confronto – ha spiegato la dottoressa Coccia – utile a mettere in campo un piano scientificamente valido. Mi piace l’approccio pragmatico qui alla Borsa – ha continuato – e le criticità sollevate. Tra queste, il problema culturale del mercato interno: tra gli italiani che scelgono le mete turistiche nazionali, solo il 20% visita siti archeologici e Musei. Per invertire questo trend, il Ministro Gnudi lancerà a breve una campagna di comunicazione ad hoc il cui slogan è in via di definizione ma che la sintesi è nel titolo provvisorio ‘L’Italia che gli italiani non conoscono’. Gli eventi di comunicazione sono lo strumento ideale per rilanciare il settore”.

Di piani di gestione “ben sviluppati sui principi di sostenibilità” ha parlato Sofia Gutierrez Responsabile del Programma per lo Sviluppo Sostenibile del Turismo dell’Organizzazione Mondiale del Turismo, rimarcando il valore economico del turismo per molte nazioni e la necessità di gestire i flussi turistici onde evitare danni ai Siti archeologici.

Tutti concordi sull’originalità e il valore della Borsa di Paestum quale occasione unica di confronto e di dialogo. In merito, tre i punti sottolineati da Mounir Bouchenaki, Consigliere speciale del Direttore Generale UNESCO: l’apertura ai Paesi fuori dall’area del Mediterraneo, la presenza e posizione degli organismi internazionali intergovernativi, il ruolo centrale dell’Italia per la salvaguardia del patrimonio.

“Ritengo la Borsa la migliore pratica che sia stata attuata negli ultimi decenni dagli enti locali della Campania” ha rimarcato Stefano De Caro Direttore Generale ICCROM e già Direttore Generale del settore Beni Archeologici del MiBAC.

“È un onore promuovere in questa sede la storia e la cultura della nostra terra biblica” ha dichiarato Arev Samuelyan Vice Ministro della Cultura della Repubblica d’Armenia, Paese Ospite Ufficiale della XV edizione. “L’Italia e l’Armenia hanno legami culturali sin dalla preistoria e che oggi qui possono essere rinsaldati”.

 

Per ulteriori informazioni: www.borsaturismo.com

Google+
© Riproduzione Riservata