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22 novembre 2012

Univr: Step One Plus, un aiuto indispensabile per la ricerca universitaria

Step One Plus, un aiuto indispensabile per la ricerca universitaria 

Un’azienda bergamasca dona un nuovo macchinario al laboratorio di Biologia molecolare dell’ateneo scaligero

Inaugurazione del macchinario domani mattina, alle 10.30, sezione di Anatomia e Istologia, Istituti Biologici di Strada Le Grazie, 8

L’Università di Verona ha un nuovo alleato per la ricerca. Si tratta di Step One Plus, un macchinario donato dall’azienda bergamasca Flow – Meter alla sezione di Biologia molecolare coordinato da Andrea Sbarbati, docente di Anatomia umana, del dipartimento di Scienze Neurologiche, Neuropsicologiche, Morfologiche e Motorie diretto da Marina Bentivoglio.

Il macchinario sarà inaugurato domani mattina, alle 10.30, dai ricercatori del laboratorio

L’azienda leader nella produzione di dispositivi medici, interessata a collaborare alla ricerca, ha consegnato questo prezioso strumento il cui costo si aggira sui 27 mila euro, somma che è sempre più difficile da recuperare in questo momento di gravi ristrettezze in cui versa il mondo universitario. Grazie a Step One Plus sarà possibile identificare mutazioni geniche, quantificare l’espressione genica, misurare i danni al Dna, identificare il Dna di virus e altri patogeni e controllare gli Ogm.

Il macchinario determina e quantifica gli acidi nucleici, il Dna e l’Rna, basandosi su una tecnica di analisi genica chiamata “Pcr Real Time”.La Pcr Real-Timeè un metodo di amplificazione e quantificazione simultanea e in tempo reale del Dna. Grazie a Step One Plus sarà infatti possibile identificare mutazioni geniche, quantificare l’espressione genica, misurare i danni al Dna, identificare il Dna di virus e altri patogeni e controllare gli Ogm. La metodica consente, ad esempio di misurare in modo estremamente accurato l’espressione relativa di un gene in determinato momento, o in una cellula o in un tipo particolare di tessuto. Questa tecnica ha il vantaggio di essere estremamente rapida, altamente sensibile, e di necessitare limitate quantità di campione biologico di partenza.

«Il nostro laboratorio – afferma Sbarbati – si occupa di malattie neurodegenerative, in particolare di Sclerosi Laterale Amiotrofica, epilessia e malattie del sonno. L’utilizzo di Step One Plus si rende indispensabile nell’ambito dei nostri studi per l’individuazione di geni potenzialmente responsabili delle patologie studiate, nella loro progressione, nei fenomeni tossici ad esse correlati o implicati nell’interazione tra i tipi cellulari coinvolti. Tale implementazione consentirebbe, dal punto di vista molecolare, di verificare e corroborare i dati ottenuti attraverso altri approcci, fornendo alte valenze conoscitive e aprendo la strada a nuovi approcci terapeutici».

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