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8 novembre 2012

Verona: “Viaggio nell’altra infanzia”

“Viaggio nell’altra infanzia”

Taglio del nastro per la mostra fotografica di Roberto Martinis

Domani, alle 16, Biblioteca Frinzi

S’inaugura domani, venerdì 7 novembre alle 16, alla Biblioteca Frinzi di via San Francesco 20, la mostra fotografica “Viaggio nell’altra infanzia” del fotoreporter Romano Martinis, fotografo professionista specializzato in reportage all’estero.

La mostra, che si concluderà il 22 novembre, è un’iniziativa inserita nel ciclo di eventi “Io scrivo, tu mi leggi – Incontro con l’autore” e viene allestita in collaborazione con il comitato per l’Unicef di Verona in occasione del “Dì dei diritti”, un reading che si svolgerà sempre alla Frinzi, dalle 11 alle 23, il 20 novembre prossimo in occasione dell’anniversario della firma della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

La mostra. “Viaggio nell’altra infanzia” è una mostra fotografica incentrata sull’infanzia e sui bambini che vivono nei paesi più colpiti da guerre e miserie, ritratti con grande tatto dall’autore nato a Udine nel 1941. Romano Martinis incomincia la sua carriera come fotografo freelance nel 1968 e come docente di fotografia nel 1974, dapprima all’“American Forum School di Roma, poi all’Istituto Europeo di design e all’Accademia Italiana di Costume e Moda. È uno dei soci fondatori dell’Agenzia “Document for Press” e dell’Agenzia fotogiornalistica “Nadar”, mentre dal 1995 è fotografo per “Lettera 22 Agenzia Giornalistica”. Ha compiuto molti viaggi in Afghanistan, nelle zone di conflitto di Herat, Shindand, Farah, Bakwa, Bala-Murghab. Numerose sono le sue mostre personali (Udine 1972, Roma 1975, Salemi 1984, Bogota 1994, Copenhagen 1995, Genova 1995, Padova 1997, Roma 1998, Torino-Salerno 1999, Roma 2001, Arezzo 2002, Poznam 2003, Tirana 2003, Gorizia 2005, Udine 2008, Berlino 2009, Bucarest 2010, Firenze 2011, Trieste 2011) e le partecipazioni a collettive di rilievo (Milano, Praga, Los Angeles, Managua, Trieste, Torino, Lubiana, Firenze).

Entrambi gli eventi sono realizzati grazie alla collaborazione del comitato per l’Unicef di Verona,la Biblioteca “A. Frinzi”, l’Università degli Studi di Verona e l’associazione culturale Steinway Society.

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