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20 dicembre 2012

Feste e Party universitari. “I party Vivi Unisa non sono finanziati dall’Università”

Bar e Breakfast a Unisa
Feste e Party universitari

Feste e Party universitari

“La polemica sulle feste Vivi Unisa è di basso profilo” sostiene Virginio Mari, eletto al Senato Accademico, “la lista Vivi Unisa – Agorà ha vinto perchè ha lavorato bene sulle singole facoltà e sono certo che la bassa affluenza alle urne non attenuerà la nostra rilevanza all’interno degli organi di ateneo”

Elezioni universitarie concluse, risultati elettorali diffusi, arriva il momento di tracciare un’analisi di ciò che è accaduto.

Partiamo da un dato di fatto: le elezioni per scegliere la rappresentanza studentesca non entusiasmano gli studenti. Questa è una verità pressochè incontrovertibile analizzando i dati sulla partecipazione al voto.

Infatti, meno di un terzo degli aventi diritto ha deciso di votare e i dati sono addirittura inferiori a quelli – già poco entusiasmanti – delle elezioni precedenti, risalenti al 2008.

Ma quali sono i motivi di questa disaffezione verso le cariche rappresentative degli studenti? Beh, di certo si ha la sensazione che cariche del genere possano avere una rilevanza e una considerazione modesta nel momento in cui il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Salerno debbano prendere una decisione.

E poi un mea culpa dovrebbe essere fatto dalle varie associazioni: hanno fatto in modo che si candidassero centinaia di ragazzi, puntando evidentemente più sulla quantità che sulla qualità dei loro esponenti, i programmi poi sono stati esposti in modo confuso (ma diciamola tutta, sono sempre gli stessi da anni!),  il comportamento vergognoso di molti candidati che nei 2 giorni di votazioni si sono piazzati davanti ai seggi con la speranza di conquistare gli ultimi voti, e non c’era persona che potesse camminare tranquillamente nei corridoi universitari senza essere importunata da questi politicanti che promettono un’università migliore.

Alla fine di tutto ciò, quale può essere il risultato? Ovviamente un grande astensionismo e la supremazia della lista “Vivi Unisa – Agorà”, ovvero le associazioni che più si sono fatte conoscere negli ultimi mesi.

In particolare, non si può negare la forza del marchio “Vivi Unisa”, capace di organizzare eventi, serate, al di fuori o all’interno dell’università, quasi sempre gratuitamente, ed è chiaro che questa forza si è riverberata anche nelle votazioni, un po’ come se gli studenti che si sono recati alle urne abbiano voluto lanciare questo grido: ok, le proposte sono sempre le stesse ed è difficile che si concretizzeranno tutte, ma almeno non toglieteci i festini universitari!

E proprio su questi party universitari si è incentrata una parte importante della campagna elettorale, che ha visto quasi tutte le associazioni universitarie attaccare la coppia “Vivi Unisa – Agorà” – come se in qualche modo fosse previsto il successo di questa lista – sulla questione riguardante le modalità di gestione di fondi universitari che, in buona parte sarebbero utilizzati per l’organizzazione delle feste, invece di essere destinati per la realizzazione di eventi e convegni con una pregnanza didattica più marcata.

A mettere la parola fine a questa polemica ci pensa Virginio Mari, uno dei 5 candidati di “Vivi Unisa – Agorà” eletto al Senato Accademico: “Le feste targate Vivi Unisa non godono di nessuna elargizione di fondi da parte dell’università. Il momento ludico di Vivi Unisa è frutto solo dell’impegno personale dei ragazzi, e viene organizzato insieme alla società che si occupa della gestione dei punti ristoro nel campus . La polemica degli esponenti delle altre associazioni è di basso profilo, anche perchè i finanziamenti dell’università sono pubblici e il loro flusso è facilmente individuabile.”

E quella dei party universitari è una caratteristica che appartiene un po’ a tutte le università italiane, chiaramente molto dipende dall’organizzazione e dalle risorse a disposizione, ma in ogni università c’è un’associazione o un gruppo di studenti più vicino a queste tematiche “ludiche” e che si occupa della realizzazione di feste, eventi (classica è la festa delle Matricole per dare il benvenuto agli iscritti del primo anno) e da qualche anno, happy hour.

La vittoria di “Vivi Unisa – Agorà” è frutto di un lavoro importante fatto non solo dai singoli candidati: “Il nostro merito è stato certamente quello di aver lavorato bene sulle singole facoltà.Vivi Unisa è un contenitore di associazioni che hanno concentrato l’impegno sulla loro facoltà di appartenenza ottenendo riscontri positivi tra gli studenti”, sostiene Mari, che poi aggiunge: “Il principio cardine attorno al quale ruoterà il nostro operato sarà lo studente, sia nelle vesti di contribuente sia nelle vesti di destinatario dell’offerta formativa dell’ateneo.”

E la scarsa affluenza al voto? Virginio Mari se la prende con lo sciopero dei pullman e con la sospensione della didattica: “Il dato sull’affluenza è stato certamente penalizzante. Inoltre, non hanno di certo aiutato lo sciopero dei pullman e la scelta scellerata di adibire a seggi alcune aule particolarmente capienti nelle quali è stata sospesa la didattica. Ad aggravare ancora, l’impossibilita per i laureandi di esprimere la loro preferenza.Ovviamente da questo momento dovremmo impegnarci a sensibilizzare l’elettorato tutto.”

La bassa affluenza alle urne non inciderà negativamente, secondo l’opinione di Mari, sul ruolo svolto dai rappresentanti degli studenti nelle istituzioni universitarie: “Mi auguro che la bassa affluenza non attenui la nostra rilevanza all’interno degli organi di ateneo nei quali ci collochiamo. La nostra capacità di incidere immagino dipenderà dalla qualità del nostro lavoro.”

E gli studenti dell’Università di Salerno non possono che augurarsi che sia così!

La profezia dei Maya sulla fine del mondo, prevista per domani, qualche aspetto positivo ce l’ha: infatti, questa previsione ha costituito l’espediente per organizzare e pubblicizzare party ed happy hour.

A Roma, il 21 dicembre, vari locali sfruttano l’onda della fine del mondo, organizzando cene, spettacoli e tanti dj pronti ad alternarsi alla consolle. Noi vi segnaliamo le serate organizzate da “L’Animal Social Club” e dal “My Life”.

A Torino ne approfittano inaugurando gli specialissimi venerdì sera dello “Chalet”, a Bari tutti al “Madras Lounge”, a Verona il “Paparazzi Leopold” offre una grande festa tutta da ballare con musica elettronica e il meglio della musica disco degli anni ’90, mentre a Napoli lo storico “Boudoir” e il “Barcollando – The Club” daranno vita ad una serata di puro divertimento.

Insomma, siamo certi che gli organizzatori di eventi e serate si augurino che profezie del genere avvengano un po’ più spesso.

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