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19 dicembre 2012

Nuovo Consiglio di Amministrazione all’Università degli Studi di Verona

V edizione del festival di scienza
Nuovo Consiglio di Amministrazione Univr

Nuovo Consiglio di Amministrazione Univr

Nominato il nuovo Consiglio di amministrazione di Ateneo all’Università degli Studi di Verona.

Nominati i componenti del nuovo Consiglio di amministrazione dell’Università di Verona. Nel pomeriggio di oggi, martedì 18 dicembre, il Senato Accademico di ateneo ha designato i componenti del Cda che saranno in carica per il triennio accademico 2012/2015.

Il nuovo organo collegiale è composto da cinque membri scelti all’interno della comunità accademica e da tre esterni. I componenti interni sono Giorgio Berton, docente di Patologia generale, Roberto Giacobazzi, docente di Informatica, Chiara Leardini docente di Economia aziendale, Mario Longo docente di Storia della Filosofia e Maria Teresa Scupoli, responsabile del Laboratorio universitario di ricerca medica. Sono, inoltre, stati scelti come membri esterni del consiglio di amministrazione Francesco Benedetti, dottore commercialista, Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e Margherita Forestan, pluridecennale esperienza nel settore editoriale e attualmente garante dei diritti dei denetuti per il Comune di Verona.

Il Consiglio di amministrazione è presieduto dal Rettore ed è inoltre composto da Davide Boscaini e Giulia De Guidi in rappresentanza degli studenti. Il Cda è l’organo d’indirizzo strategico, di programmazione e controllo della gestione amministrativa, finanziaria e patrimoniale dell’università.

Il rettore ha espresso soddisfazione per il responsabile operato del Senato Accademico che ha dato vita al nuovo CdA dell’università. “La prospettiva è ora totalmente rinnovata – sottolinea Alessandro Mazzucco -. Nel Consiglio siedono tre componenti esterni estremamente qualificati che condivideranno la loro esperienza con quella dei componenti di ateneo, scelti a motivo della loro riconosciuta ed eccellente competenza. Auguro a tutti buon lavoro nell’interesse della comunità accademica e della collettività in cui opera il nostro ateneo, con la quale ci auguriamo di tessere un sempre più intenso e proficuo rapporto”.

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