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12 dicembre 2012

Stage di formazione internazionale per gli studenti Federico II: AIESEC torna in prima linea

Con il lento declino del progetto Erasmus e la crisi internazionale che imperversa sono sempre di meno le borse di studio e le occasioni fornite ai ragazzi di intraprendere un percorso formativo all’estero.

Già studiare fuorisede è diventato un lusso, un investimento che non tutte le famiglie possono o sono disposte a fare, figurarsi al di fuori dei nostri confini dove i costi non sono certo più agevoli.

Per fortuna qualche sporadica iniziativa che prevede agevolazioni e rimborsi per gli stage di lavoro o studio all’estero c’è.

Una piacevole conferma da questo punto di vista è data dal l’AIESEC un’organizzazione non governativa apolitica, indipendente, no-profit.

Presente In più di 1.500 Università nel mondo e In 113 nazioni,  essa offre annualmente più di 10.000 stage internazionali ogni anno.

Questi stage sono, in alcuni casi e per alcune destinazioni, gratuiti ma non solo.

AIESEC è anche una piattaforma che permette ai giovani di sviluppare la propria leadership, rivestendo uno dei numerosi ruoli disponibili e offrendo loro l’opportunità di essere cittadini del mondo, di avere un impatto positivo sulla società e di migliorare capacità e competenze pratiche utilissime al giorno d’oggi.

Per conoscere meglio le opportunità e le modalità che l’ente mette a disposizione abbiamo intervistato Guendalina D’Ambra, project manager e responsabile degli stage di sviluppo all’estero di AIESEC NAPOLI FEDERICO II:

Guendalina in cosa consistono gli stage e chi può accedervi:

“I nostri stage di sviluppo vanno dalle 6 alle 8 settimane, i ragazzi che vi partecipano collaborano a progetti quali insegnare nelle scuole, dalle elementari fino a tenere sessioni di italiano alle università oppure altri si occupano di bambini in orfanotrofi, lavoro in NGO, progetti sulla sostenibilità, salute e HIV.  Il programma “Move Impact” è adatto a tutti i giovani, di ogni ambito di studio. Il nostro target per questo inverno sono le facoltà di lettere e sociologia dove abbiamo incentrato la nostra promotion, ma siamo aperti a tutte le facoltà della Federico II e del Suor Orsola Benincasa.”

Quali sono le destinazioni e quali i costi?

“Parliamo prima dei costi. Nella maggior parte dei casi vitto e alloggio è gratuito oppure si hanno rimborsi di tali spese mensili. Il costo per il viaggio e le eventuali spese per il visto e l’assicurazione sanitaria sono a carico dei partecipanti,invece. Le destinazioni non sono quelle usuali, ma paesi in via di sviluppo o che hanno particolari esigenze riguardanti le problematiche che affrontiamo.  Colombia , Kenya, Egitto, Cina e Russia,sono le destinazioni principali dei nostri progetti. E’ possibile, tuttavia, recarsi in nazioni diverse in cui è presente AIESEC, ad esempio Messico,  Repubblica Ceca, Ungheria, Malesia etc. “

Perché ci consigli di fare un’esperienza simile?

“Partire per uno stage Aiesec significa in primo luogo aprire la mente con esperienze quali lavorare in team internazionali, confrontarsi con altre culture e nel caso degli studenti di lettere o sociologia fare delle esperienze lavorative ancor prima di giungere al conseguimento della laurea, cosa che è ovviamente un plus valore da aggiungere al curriculum oltre ovviamente ad acquisire padronanza della lingua inglese come solo all’estero si può fare.”

Per chi fosse interessato o incuriosito da questa iniziativa giovedì 13 dicembre dalle ore 15 alle ore 17 nell’ Aula Ottagono di Corso Umberto I si terrà un incontro di presentazione dell’ l MOVE Impact Winter 2012/2013, il più recente dell’ AIESEC.

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