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17 gennaio 2013

Elezioni Unisa e risultati – Al Personale la Cisl conquista tutti i seggi

Eletti i nuovi rappresentati al Senato e al Consiglio di amministrazione dell’Università di Salerno. Per quanto riguarda il personale tecnico-amministrativo nessuna sorpresa: bene la CISL (con Palumbo e Casciello) e la CGIL (con Pirone). Colucci escluso: “Vado comunque avanti”.

Una folla composta da una cinquantina di persone tra personale tecnico-amministrativo, qualche docente, diversi ricercatori, un paio di giornalisti di testate locali: questa è la scena che ci ritroviamo davanti poco dopo le ore 17,  al seggio elettorale nei pressi del rettorato per le Elezioni Unisa e risultati

Sono rare le occasioni in cui si vedono dei dipendenti pubblici rimanere sul posto di lavoro oltre l’orario consueto, ed evidentemente questa è una di quelle occasioni che merita di posticipare il ritorno a casa.

Anche perchè si dice in giro che i risultati si avranno nel giro di un’ora: le votazioni, infatti, si sono svolte con modalità elettronica, attraverso l’utilizzo di computer presenti al seggio elettorale, che ognuno dei aventi diritto al voto ha utilizzato per scegliere i propri rappresentanti, dopo aver ricevuto una password segreta.

Elezioni Unisa e risultati: Senato gli eletti al personale tecnico amministrativo

Manca poco alle 18 ed escono i risultati del voto.

Vincenzina Palumbo con 227 voti,

Rita Casciello con 195

Michele Pirone con 153

Sono i nuovi rappresentanti del personale tecnico-amministrativo al Senato accademico.

Fuori Francesco Colucci che si ferma a 59 voti.

Di seguito gli altri senatori eletti, tra personale tecnico-amministrativo, docenti, docenti di seconda fascia e ricercatori:

Elezioni Unisa e risultati: Senato gli eletti al personale docente

Cira Perna, Paolo Concetto Vinci, Luigino Rossi, Mario Capunzo, Rita Patrizia Aquino, Stefano Riemma, Leonardo Cascini, Antonio Pietrosanto, Claudio Pellecchia, Giuseppe Persiano, Sandro Pace, Sebastiano Martelli, Mauro Menichetti, Maurizio Sibilio, Enzo Maria Marenghi, Pasquale Stanzione, Salvatore Vaccaro, Giuseppe Foscari, Diego Barletta, Francesco Colace.

Quindi, a questi 20 nomi si devono aggiungere i 3 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo (Palumbo, Casciello e Pirone) e i 5 rappresentanti degli studenti eletti più di un mese fa (Antonio Iannone, Giuseppe Mansi, Virginio Mari, Domenico Santaniello, Francesco Ianniello).

Elezioni Unisa e risultati: Consiglio di amministrazione gli eletti

Maria Transirico, Loredana Incarnato, Aurelio Tommasetti, Renata Cantilena e Gerardo Pintozzi. A questi si aggiungono i rappresentanti degli studenti (Lucio Amatucci, Ciro Monzillo, Federica Saraceno, Francesco Ienco).

Elezioni Unisa e risultati, esulta Pirone.

Terzo eletto con 153 voti è Michele Pirone, segretario CGIL: “Un risultato importante che in fondo ci aspettavamo. Questo voto dimostra come i sindacati possano svolgere bene la loro attività, chiaramente l’organizzazione sindacale più forte (la CISL, ndr) ha portato più voti, ma sono comunque molto soddisfatto del mio risultato. Come ti dissi l’altra volta, ci troviamo in una fase fondamentale, nei prossimi mesi cambieremo rettore e direttore generale, tra l’altro ci impegneremo in questo che sarà un organismo per certi versi nuovo, da scoprire, e sono certo che con tutti gli altri componenti si lavorerà per la crescita di quest’ateneo”.

Elezioni Unisa e risultati, Colucci esce a testa alta

La candidatura e la campagna elettorale del dott. Francesco Colucci mi ricordano un paio di cose. La prima è una commedia americana “Candidato a sorpresa” – uscito nelle sale italiane nell’autunno 2012, in cui un candidato insospettabile decide (col supporto di una coppia di milionari) di sfidare all’ultimo momento un politico di lungo corso – che già pensava di essere rieletto nuovamente perchè non c’erano avversari politici pronti a sfidarlo – per conquistare un seggio al Congresso degli Stati Uniti.

Tralasciando le qualità umane (se ci sono) del protagonista della pellicola – assolutamente distanti dal notevole spessore umano e professionale di Colucci – qualche punto di contatto c’è: entrambi – uno nella fiction cinematografica, l’altro nella realtà – hanno ravvivato le rispettive elezioni, che altrimenti avrebbero presentato un numero di candidati uguale a quello dei posti disponibili.

L’altro riferimento che mi è venuto in mente è quello delle recenti primarie del centro-sinistra per scegliere il premier da candidare alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio, con Colucci – sempre con le dovute proporzioni – nella posizione di Matteo Renzi: in fondo, la giovane età rispetto agli altri candidati, la richiesta di abbandonare le vecchie ideologie – tipiche degli apparati di partito – una campagna elettorale caratterizzata da un importante utilizzo dei media e dei social network, e alla fine anche l’esito (negativo, ma comunque non da buttare) sono elementi in comune tra le 2 esperienze elettorali.

59 sono i voti totali conquistati da Colucci, un bottino da non disperdere, ma forse non è stata colta quell’0ccasione di cambiamento che poteva concretizzarsi con una scelta scevra da condizionamenti politico-sindacali. Colucci, che raggiungo nel suo ufficio appena dopo l’ufficializzazione del risultato elettorale, non la pensa così: “L’occasione invece è stata colta. Questo voto ha dimostrato che il personale tecnico-amministrativo è fortemente sindacalizzato, quindi, il fatto che abbia raccolto circa 60 voti – senza un’organizzazione alle spalle, con una campagna elettorale intensa, ma partita appena una decina di giorni fa – lo considero un buon risultato, ma comunque andrò avanti”.

Continuare a dare un contributo, ma in che modo? “Ai rappresentanti eletti (Palumbo, Casciello e Pirone, ndr) va il mio più grande augurio di buon lavoro, sono anche i miei rappresentanti! Io, pur continuando comunque ad essere iscritto alla CISL, non farò attività sindacale; mi impegnerò per coordinare gruppi di lavoro, come già faccio da tempo, presentando proposte mie ed eventualmente delle 60 persone che hanno creduto in me ai senatori eletti”.

E sui “poteri forti” dell’università che l’avrebbero appoggiata, cosa mi dice? “Beh, dovresti chiederlo a Michele Pirone, eravamo in campagna elettorale e ci può anche stare una dichiarazione del genere. All’università non esistono “poteri forti”, questa è un’accademia anche dal punto di vista delle procedure”.

Si concludono così queste elezioni, ora tutti al lavoro, anche perchè i prossimi mesi saranno particolarmente decisivi per l’Università di Salerno.

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