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23 gennaio 2013

Mostra d’arte – Gianni Cestari dialoga con Vincenzo Maria Coronelli

Università di Ferrara – Nuovi  Mondi. Gianni Cestari dialoga con Vincenzo Maria Coronelli. E’ questo il titolo della Mostra d’arte che sarà inaugurata giovedì 24 gennaio alle ore 16,30 a Palazzo Turchi Di Bagno, c.so Ercole I D’Este, 32, visitabile fino a venerdì 8 marzo dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle ore 18 ed il venerdì dalle ore 9 alle ore 16.30.

Unife

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Nuovi Mondi è  il  titolo di un progetto artistico ideato da Graziano Campanini, museologo e critico d’arte, realizzato con  Maria Gioia Tavoni, professore onorario di Biblioteconomia dell’Università di Bologna, nato  nel  2006  con  il  fortunato  ritrovamento  sul  mercato antiquario di un raro volume di Vincenzo Coronelli, Frate veneziano (1650-1718), grande cartografo ed enciclopedista.

Benché privato delle illustrazioni originali, il  libro  ha  conservato  intatto  il  proprio  fascino  tanto  da  indurre  l’artista  Gianni Cestari a riprodurre il registro delle 72 figure mancanti, con tecnica mista su cartone da cm.50×35,  reintegrando  con  la  propria  sensibilità  le  parti del volume asportate a scopo commerciale.  In questo modo Cestari ha ridato vita al seicentesco volume del Coronelli, proponendo al pubblico una scelta di recupero e valorizzazione del patrimonio librario inusuale rispetto alle tradizionali metodologie:  quella dell’interpretazione in chiave contemporanea.

Accanto ai lavori dell’artista, la Mostra d’arte espone l’esemplare del Tomo I dell’Atlante Veneto che ha dato origine al progetto.

Accompagna la mostra un volume edito dalla Casa Editrice  BUP-Bononia University Press che comprende gli interventi di Graziano Campanini, Maria Gioia Tavoni, Franco Farinelli, docente di  Geografia  all’Università  di Bologna, Nicolangelo Scianna, restauratore, Maria Tasini, Responsabile dell’Archivio storico del Comune di Pieve di Cento, Paul Bright, Assistant Director della Hanes Gallery  presso  la Wake Forest University (NC) e Micol Argento, giornalista.

Come riportato nel catalogo… “Le sue immagini,  scaturite  da  una  libera suggestione e mai mimesi delle originali, colgono nel segno e invitano a pensare: sembrano un testamento della memoria” (M.G.Tavoni). “In una società in cui si disperdono interi patrimoni culturali senza battere ciglio,  preoccuparsi di salvare un solo libro può parere eccessivo. Ma ogni singolo libro antico è parte imprescindibile del nostro DNA culturale e questa proposta di salvataggio e valorizzazione potrà forse rappresentare un nuovo, diverso modo di operare” (G.Campanini).

Il catalogo della Mostra d’arte è disponibile presso le librerie di Bologna e online all’indirizzo web

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