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26 gennaio 2013

Ora di religione, arriva il rap della Chiesa: parla Don Marco Sanavio

La tecnologia va avanti, la progressiva digitalizzazione della società italiana è un dato di fatto che sembra ormai inarrestabile. E così, anche la religione cerca di stare al passo coi tempi. In che modo? Mettendo su youtube un interessante video all’interno del quale c’è un rapper italiano che sostanzialmente canta un inno all’ ora di religione nelle scuole. E lo fa, come si suol dire, “rappando”, in modo da coinvolgere il più possibile il pubblico degli adolescenti e il loro linguaggio, spesso notevolmente diverso da quello dei loro genitori.

Siamo a Padova, qui la Diocesi ha preso la scelta di promuovere per l’anno scolastico 2012/2013 l’ ora di religione in questo modo così nuovo per gli ambienti religiosi. Un video di qualche minuto è stato creato e messo sul web, alla portata di tutti.

Sentiamo Don Marco Sanavio, dell’ufficio comunicazioni sociali Diocesi di Padova, che ha dato un importante contributo alla buona riuscita di quest’iniziativa.

Padre, che cosa pensa di questa iniziativa così fuori dal comune sull ora di religione rap?

Il rap è certamente una forma fresca e a volte anche un po’ graffiante per dire qualcosa in ritmo e con un sottofondo musicale. Ci sembrava fosse sicuramente un linguaggio adatto per iniziare a incuriosire i ragazzi e farsi delle domande. La realtà è che spesso la Chiesa fa addirittura qualche passo oltre all’uso medio della tacnologia: noi da 3 anni produciamo un video che nel passato è stato inventato e girato insieme con classi di ragazzi. Quest’anno invece abbiamo preferiro utilizzare due attori professionisti e fare una proposta un po’ più coraggiosa”.

Come giudica il testo della canzone sulll’ ora di religione ?

Il testo è un inno alla partecipazione all’ora di religione. Quando viene detto: “Non sono un fuoriclasse se sto fuori dalla classe”, ciò vuole semplicemente dire che spesso l’ora di religione viene evitata dagli studenti senza un vero motivo, quasi per poter essere considerati appunto dei “fuoriclasse”; l’obiettivo di questa frase è far capire che invece la partecipazione all’ora di religione farebbe bene a chiunque, perché rappresenta un momento di confronto con gli altri e con se stessi. Il succo del testo può essere ravvisato nel pezzo che dice: “Entra, poi commenta, poi critica, si discute, qui si parla di me e te e dell’essere umano, parlarsi e confrontarsi è il modo per svegliarsi”. Insomma, lo scambio di opinioni e di pareri è il fulcro fondamentale per capire noi stessi e il mondo che ci circonda, e quindi anche la religione”.

Qual è il significato di questa iniziativa, di questa promozione dell’ ora di religione nelle scuole?

Il significato sta tutto nella voglia di far conoscere e riflettere i nostri ragazzi sulle ragioni di interesse per l’ora di religione, aiutarli quindi a fargli riconoscere le valide e serie ragioni per cui essa merita veramente di essere scelta consapevolmente. L’ora di religione è un momento di profonda riflessione sulla nostra interiorità, sulla conoscenza di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda”.

Un’iniziativa sicuramente interessante e fuori dal comune, quella della Diocesi di Padova, che vuole far avvicinare il mondo dei ragazzi alla religione con metodo innovativi e tecnologici. La creazione di un video e la sua messa in circolazione sul web è sicuramente un modo importante per promuovere qualsiasi cosa, in questo caso l’ora di religione: la Diocesi di Padova questo l’ha capito e l’ha fatto.

E così anche la religione comincia ad adeguarsi alla digitalizzazione della società italiana, che ormai investe tutti i campi del nostro vivere quotidiano, dalla pubblica amministrazione all’economia, dalla cultura alla comunicazione.

La tecnologia sempre di più sta diventando protagonista delle nostre vite, dal pc e tablet allo smartphone e cellulare, dalla televisione ai vari social-networks. Indubbiamente la religione ha in Italia un ruolo importante, di conseguenza anch’essa ha la necessità e il bisogno di modernizzarsi dal punto di vista telematico e tecnologico.

Guarda video sull’ ora di religione: “Non sono un fuoriclasse se sto fuori dalla classe…”

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