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21 febbraio 2013

Come conoscere persone all’Università? Arriva Avvistato alla “D’Annunzio” Chieti e Pescara

Università degli Studi G. d’Annunzio – Sarà che in tempo di dimissioni inaspettate sia ormai solito sradicare secolari modi di dire, e allora non ci sorprenda che “quel treno di un’epoca il quale passava una volta sola, ora passa una seconda volta”.

Come conoscere persone

Come conoscere persone

E come? Grazie ad un gruppo su Facebook (Avvistato alla “D’Annunzio” Chieti Pescara) tanto sagace quanto originale, nato da pochi giorni è già diventato cult per tantissimi studenti dell’Ateneo chietino-pescarese.

Sembrerebbe l’ennesimo gruppo del diffusissimo social network, che va alla ricerca, tra le tante cose, di cuori vaganti alla scoperta dell’anima gemella e di di come conoscere persone. Ebbene è qualcosa di più.

Sebbene si parli di bacheca virtuale, però rende possibile la scoperta che diverte, perché no, ragazzi che tra libri da studiare e faticose lezioni da seguire, si lasciano il privilegio di poter desiderare e più semplicemente farsi desiderare: la più antica virtù della caccia al tesoro.

Ma non c’è storia migliore se raccontata dai veri autori. Noi li abbiamo incontrati per svelare il mistero di di come conoscere persone all’Università nell’era 2.0.

Il vostro gruppo Facebook “Avvistato alla d’Annunzio Chieti e Pescara” nato da poco ha già riscosso un enorme successo tra gli studenti e tra i frequentatori del social network. Da dove è nata questa idea originale e stravagante? Possiamo dire che sia un modo alternativo per come conoscere persone all’Università?

Premettiamo che siamo felicissimi di partecipare a questa intervista e non ci aspettavamo tutto questo “successo” in così poco tempo. L’iniziativa è nata esattamente una settimana fa e abbiamo già riscontrato grande interesse e partecipazione da parte di universitari e non, sia appartenenti alla d’Annunzio, sia estranei all’Ateneo. Per quanto riguarda la creazione della pagina ci siamo ispirati ad una pagina simile creata da alcuni studenti di un’altra università e abbiamo colto al volo la possibilità di aprire un portale in grado di favorire incontri e la conoscenza tra individui.

Secondo voi perché ha avuto tanto successo, per di più in così poco tempo?

Secondo il nostro parere ha riscosso successo perchè francamente, a chi non è mai capitato di notare qualcuno di interessante durante una lezione, o in un momento di pausa e abbia avuto voglia di scoprire qualche curiosità su di lui/lei o addirittura il suo nome per poi farsi avanti in un momento successivo? Inoltre è un modo diverso originale e simpatico per fare nuove conoscenze e magari approfondirle.

Idea certamente goliardica, che serve da vetrina efficace ad una specie di “alla ricerca di chi l’ha visto/a”; oltre ai tipici colpi di fulmine, o ricerche di amici perduti e di di come conoscere persone all’Università, pensate che gli universitari durante le lunghe ore di lezioni e studio forsennato si allietino molte volte alla conquista di un/a dolce fiamma? 

Può succedere che a volte tra di loro gli studenti inizino a “stuzzicarsi” con sguardi, sorrisi e altre cose simili, aule o biblioteche sono posti fruttuosi dove accorgersi delle persone e scambiare qualche parola, sono sì aule studio ma offrono anche possibilità di notare nuova gente anche se non sempre è il luogo adatto dove fare conversazione in quanto il silenzio e l’attenzione per lo studio non incoraggiano alcun contatto, inoltre non tutti riescono a rompere il ghiaccio, così interveniamo noi per chiunque volesse ricevere informazioni sull’entità dell’ “avvistato”.

Finora, più o meno, quante persona hanno ritrovato o avuto informazioni sulla persona che cercavano?

All’incirca il 70/80 % delle richieste sono state esaudite grazie al grandissimo numero di persone che ci seguono e che collaborano.

E se un gruppo Facebook riceve così tanti apprezzamenti, talvolta anche lecitamente caustici, è nitida la consapevolezza di una generazione nuova, con poche inibizioni e certamente coraggiosa nell’approccio con persone seppur sconosciute, ma comunque curiose.

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