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28 febbraio 2013

Filosofia delle Scienze Biologiche – Univerisità di Padova: prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche

Lunedì 4 marzo alle ore 14.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Biologia, Complesso Vallisneri di via Bassi 58/B a Padova, in occasione della prima lezione del nuovo corso di Filosofia delle Scienze Biologiche, Telmo Pievani terrà la prolusione di inizio corso dal titolo “Piccola storia dell’inutilità: da Darwin a ENCODE”

Per la prima volta in Italia, diversamente da quanto accade in Inghilterra o Stati Uniti, un Dipartimento di Biologia ospita all’interno della sua offerta formativa un corso di Filosofia delle Scienze Biologiche. A tenerlo è il filosofo e storico della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, Telmo Pievani.
In occasione della prima lezione del nuovo corso di Filosofia delle Scienze Biologiche, Pievani terrà la prolusione dal titolo “Piccola storia dell’inutilità: da Darwin a ENCODE”.

Perché Darwin nell’Origine delle specie scrive che la selezione naturale è la principale, ma non l’unica, causa del cambiamento evolutivo? Il naturalista inglese mise in discussione la teleologia aristotelica e la teologia naturale di William Paley anche in virtù della sua tesi circa l’esistenza diffusa in natura di strutture inutili, prive di qualsiasi funzione. Organi vestigiali, correlazioni di crescita ed effetti collaterali sono alcuni dei fenomeni che Darwin ascrive all’ambito che definisce come “il puro marchio dell’inutilità”. Sostenne inoltre che questi tratti non soggetti a selezione sono quelli che variano di più e che permettono di classificare gli organismi secondo la loro discendenza comune. Ma l’inutilità biologica è il frutto della nostra provvisoria ignoranza circa le funzioni di un tratto (come il caso lo è rispetto alle cause, secondo Darwin) oppure fotografa una realtà effettiva? La crisi del concetto di “junk DNA” e la scoperta della trascrizione generalizzata del genoma sembrano farci propendere per la prima ipotesi. L’apparenza di inutilità potrebbe dipendere dal fatto che osserviamo gli elementi di un sistema biologico di cui ancora non conosciamo a sufficienza le relazioni. Questa regola di “systems biology” è universale o l’inutilità, sotto traccia, resiste?

Telmo Pievani è professore associato al Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche. Filosofo e storico della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza fra le quali: Homo sapiens e altre catastrofi (Meltemi, Roma, 2002); Introduzione alla filosofia della biologia (Laterza, Roma-Bari, 2005; edizione portoghese 2010); La teoria dell’evoluzione (Il Mulino, Bologna, 2006 e 2010); Creazione senza Dio (Einaudi, Torino, 2006, finalista Premio Galileo e Premio Fermi; edizione spagnola 2009); In difesa di Darwin (Bompiani, Milano, 2007); Nati per credere (Codice Edizioni, Torino, 2008, con V. Girotto e G. Vallortigara); La vita inaspettata (Raffaello Cortina Editore, Milano, 2011; finalista Premio Galileo; Premio Serono Menzione Speciale 2012); Homo sapiens. La grande storia della diversità umana (Codice Edizioni, Torino, 2011, con L.L. Cavalli Sforza); Introduzione a Darwin (Laterza, Roma-Bari, 2012); La fine del mondo. Guida per apocalittici perplessi (Il Mulino, Bologna, 2012). Fa parte del Comitato Etico e del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, per la quale collabora ai comitati di programma delle conferenze mondiali “The Future of Science” e “Science for Peace”. Socio corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti per la classe di Scienze, membro della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, componente del Direttivo dell’Istituto Italiano di Antropologia, fa parte dell’Editorial Board di riviste scientifiche internazionali come Evolutionary Biology e Evolution: Education and Outreach. E’ direttore di Pikaia, il portale italiano dell’evoluzione. E’ componente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova, di cui è stato Segretario dal 2003 al 2011. Insieme a Niles Eldredge, è stato direttore scientifico del progetto enciclopedico “Ecosphera – Il futuro del pianeta” di UTET Grandi Opere (2010). Ha curato il volume ottavo (“Le scienze e le tecnologie”) dell’enciclopedia “La Cultura Italiana” di UTET Grandi Opere (2010), diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza. Ha curato inoltre nel 2003 la prima edizione italiana dell’opera di Stephen J. Gould “La struttura della teoria dell’evoluzione”, per Codice Edizioni. Con Niles Eldredge e Ian Tattersall ha curato l’edizione italiana rinnovata della mostra internazionale “Darwin.1809-2009” (Roma-Milano-Bari 2009-2010). Insieme a Luigi Luca Cavalli Sforza è curatore del progetto espositivo internazionale “Homo sapiens: la grande storia della diversità umana” (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 2011-2012; Trento, 2012-2013).

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