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6 febbraio 2013

Le palme e il punteruolo rosso

Università di Pisa – Il Convegno le palme e il punteruolo rosso in Toscana: una presenza antica, una minaccia nuova”, che si terrà venerdì 8 febbraio 2013 all’università di Pisa, a partire dalle ore 9.30, nell’aula magna dell’Edificio E, via Buonarroti 4, a Pisa, è stato organizzato dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Pisa e del Comune di Calci, per informare e sensibilizzare la cittadinanza  e gli operatori sul problema e sui metodi di difesa contro il temibile insetto.

Al momento sono stati accertati ufficialmente dal Servizio Fitosanitario Regionale oltre 300 casi di esemplari di palma della Canarie (Phoenix canariensis) attaccati, quasi tutti irrimediabilmente compromessi dal fitofago e quindi abbattuti, di cui solo 250 nel corso del 2012, con ritrovamenti concentrati nella zona nordoccidentale della regione, ed in particolare nelle province di Lucca, Massa Carrara e, dal luglio scorso, anche in quella di Pisa. Uno di questi ha riguardato le cinque palme che svettavano davanti al Municipio di Calci (che sono state abbattute l’estate scorsa) e una palma nel “Giardino del Priore” nella Certosa di Pisa a Calci (che è attualmente monitorata) .

Nel corso di quest’anno si attende e si teme, purtroppo, una ulteriore recrudescenza ed estensione dell’attacco, che potrebbe coinvolgere, in assenza di interventi preventivi e tempestivi e di una forte presa di coscienza del problema da parte di tutti, sia zone ancora indenni che, soprattutto, quelle più vicine o contermini alle zone già infestate.

Le palme e il punteruolo rosso:

Le palme fanno ormai da lungo tempo parte del paesaggio toscano: potremmo mai pensare ai nostri giardini e parchi senza la loro presenza?

Il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus) è un coleottero originario dell’Asia sudorientale e della Melanesia, dove è responsabile di seri danni alle coltivazioni di palme da cocco. A seguito del commercio di esemplari di palme infette la specie ha raggiunto negli anni ottanta gli Emirati Arabi e da qui si è diffusa in Medio Oriente; ha successivamente raggiunto la Spagna, la Corsica e la Costa Azzurra francese. La prima segnalazione in Italia è del 2004. Da allora è diventato un’emergenza fitosanitaria di rilievo e sempre più drammatica anche per il territorio toscano, dopo la sua prima comparsa a fine 2010 in Lucchesia e la successiva progressiva diffusione dell’infestazione, in particolare in Versilia.

L’insetto vive all’interno delle palme, dove compie interamente il suo ciclo vitale. La femmina depone le uova che si trasformano, in pochi giorni, in larve che bucano le palme, cibandosi dei loro tessuti. Quando l’infestazione diventa massiccia, le foglie attaccate dalle larve non riescono più a mantenere la loro posizione e la palma assume una forma “a ombrello”. Infine, quando le larve del coleottero raggiungono e divorano l’apice vegetativo, le palme muoiono.

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