• Google+
  • Commenta
6 febbraio 2013

Mostra fotografica sulla Shoah

Università degli Studi di Salerno – Mostra fotografica sulla Shoah.

La mostra fotografica sulla Shoah “1938-1945: la persecuzione degli ebrei in Italia”, resterà aperta fino al 15 marzo 2013. Inaugurata lo scorso 24 gennaio, la mostra rientra nel percorso della memoria avviato da Unis@und, webradio dell’Università di Salerno, e farà da cornice alla premiazione del concorso “38-45: La memoria del male”, riservato alle scuole secondarie di II grado.

La mostra fotografica sulla Shoah illustra, con impostazione scientifica e completezza storica, la persecuzione degli ebrei in Italia e  ricostruisce tanto la fase della minorazione dei diritti e della persecuzione sociale, attuate dal 1938 al 1943 sotto il governo fascista del Regno d’Italia, quanto la fase degli arresti, della deportazione e dello sterminio, attuati dal settembre 1943 alla Liberazione nelle regioni poste sotto l’occupazione tedesca e la Repubblica Sociale Italiana.

La mostra fotografica sulla Shoah, allestita nello spazio antistante il teatro di Ateneo, si sviluppa in 15 sezioni tematiche: tre di premessa e contestualizzazione, cinque sul periodo 1938-1943, sei sul periodo 1943-1945, una sull’immediato dopoguerra:

1. Ebrei nell’Italia unita

2. Antisemitismo e razzismo

3. Ebrei e Italia fascista

4. Propaganda antiebraica 1937-1938

5. Le leggi antiebraiche del 1938-1939

6. Gli effetti delle leggi

7. Di fronte alla persecuzione

8. Le norme antiebraiche del 1940-1943

9. L’Europa nazista e gli ebrei: persecuzione e sterminio

10. 1943: occupazione tedesca ed estensione della shoah in Italia

11. 1943: la politica antiebraica della Repubblica sociale italiana

12. Carceri, campi, eccidi

13. Deportazione dall’Italia e sterminio

14. Clandestinità, fuga, resistenza, soccorso

15. Il ritorno alla vita

Il percorso espositivo della mostra fotografica sulla Shoah, composto da 38 pannelli,  offre una scelta ragionata di documenti dell’epoca, reperiti in numerosi archivi e biblioteche: quali carte burocratiche che determinarono il licenziamento del singolo ebreo, la sua espulsione dalla scuola e dalla società, la confisca di beni, nonché lettere e diari nei quali le vittime descrivevano l’aggravamento della situazione persecutoria perpetrata nei loro confronti. Altri pannelli testimoniano come la legislazione antiebraica italiana ebbe un’impostazione biologica; vennero infatti perseguitate tutte le persone con ascendenti di completa razza ebraica, indipendentemente dalla loro religione.

La mostra fotografica sulla Shoah illustra, poi, la documentazione che, nel novembre del 1943, suggellò il momento più drammatico della politica antiebraica della repubblica sociale, attraverso un manifesto programmatico e un Decreto Ministeriale che dispose l’arresto e l’internamento di tutti gli ebrei in “campi di concentramento provinciali in attesa di essere riuniti e deportati in campi speciali appositamente attrezzati”.

Google+
© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy